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    IL CALCIO GIOVANILE A LIVORNO E IN TOSCANA



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    ALLIEVI B REGIONALI MERITO SPORTING ARNO - AQUILA MONTEVARCHI 1 - 2





    SPORTING ARNO: Degl’Innocenti, Donnini, Galli, Scarlini, Celoni, Maltinti, Sciuto, Margheri, Fusser, Pancotti, Baggiani.
    A DISPOSIZIONE: Rosato, Garretta, Gjomemo, Giulioni, Paolieri, Sabatini, Parrino.
    ALLENATORE: Michelangelo Massimillo.
    AQUILA MONTEVARCHI: Angori, Maccari, Sacchetti, Ferri, Borgnoli, Crecca, Sgaravizzi, Donati, Cioncolini, Fabbrini, Dimare.
    A DISPOSIZIONE: Dominici, Rullo, Rossi, Fani, Cusano, Tognalini.
    ALLENATORE: Gregorio Pagliucoli.
    ARBITRO: De Santis di Empoli.
    RETI: 42’ e 72’ rigore Cioncolini, 46’ Baggiani.

    Sono tre passi avanti fondamentali in chiave salvezza quelli compiuti dal Montevarchi che espugnando il sintetico di Badia a Settimo, non solo mantengono più che mai accesa la bagarre in zona retrocessione ma vi coinvolgono, anche se, per il momento, solo indirettamente, pure la compagine rosa nero guidata da Michele Massimillo. Lo Sporting era, infatti, alla ricerca di punti che contribuissero a farlo navigare in acque decisamente meno agitate ma al termine di un match sì equilibrato e giocato a buon ritmo ma assai povero di contenuti tecnici e di emozioni, la formazione padrona di casa è costretta ad uscire dal campo con quel pizzico d’amaro in bocca causato da una discutibile decisione presa dall’arbitro De Santis che nei minuti conclusivi del match ha negato allo Sporting la concreta possibilità di raggiungere un pareggio che i ragazzi guidati dal “Mago” di Arma di Taggia avrebbero ampiamente meritato. E’, infatti, uno Sporting molto più concreto e ben sistemato a centrocampo a prendere in mano l’iniziativa nella prima parte dell’incontro. La linea mediana composta da Margheri, Pancotti e Sciuto, grazie al buon lavoro svolto nel cuore nevralgico della manovra e grazie ad alcune ottime iniziative, allarga con efficacia le maglie della difesa rosso blu supportando al meglio la coppia d’attacco composta da Fusser e Baggiani. Specialmente sul proprio settore sinistro, soffre in avvio la linea difensiva schierata da mister Pagliucoli che già al 7’ si vede superata dall’ottima iniziativa di Fusser che dopo essere andato via al diretto avversario, taglia verso il centro dell’area un bel pallone rasoterra sul quale Pancotti è bravo ad intervenire anticipando i difensori ma concludendo di poco fuori in diagonale alla destra di Angori. All’11’ la difesa dell’Aquila è nuovamente sorpresa, stavolta da un traversone dalla trequarti proposto da Sciuto. Dopo aver tagliato tutta l’area rosso blu, la palla giunge tra i piedi di Baggiani che però, dopo averla ben controllata, sciupa un’altra ghiotta opportunità calciando oltre la traversa da buona posizione. Il meccanismo messo a punto da Massimillo, insomma, pare funzionare in maniera egregia. L’Aquila, infatti, non solo va in affanno quando lo Sporting attacca ma trova grosse difficoltà anche quando è chiamata ad impostare il proprio gioco. A centrocampo, Ferri e Donati dimostrano di avere piedi buoni ma quando è il momento di tentare l’ultimo passaggio, gli avanti aquilotti si trovano di fronte il buon muro eretto a difesa dei pali di Degl’Innocenti da Donnini, Galli, Celoni e Maltinti. Al 13’ gli ospiti ci provano su calcio piazzato ma la battuta dalla distanza proposta da Fabbrini, chiama Degl’Innocenti ad una non difficile deviazione sopra la traversa. L’unico varco che si apre nelle maglie della difesa rosanero e che l’Aquila riesce, anche se solo parzialmente, a sfruttare a proprio vantaggio, lo si vede solo allo scoccare del 27’ quando Dimare, dopo aver recuperato un buon pallone sulla trequarti, tenta l’iniziativa personale percorrendo una trentina di metri senza che alcun giocatore avversario gli si faccia incontro nel tentativo di arrestarne la progressione. Il numero undici montevarchino, però, dopo essersi accentrato, lascia partire una conclusione dalla distanza che si perde oltre la traversa. Sono proprio gli errori commessi dal reparto arretrato dello Sporting a determinare una brusca rottura degli equilibri nella ripresa. Al 42’ un Gabriele Cioncolini fin qui impalpabile riceve un buon pallone sul settore sinistro del proprio attacco e dopo essere entrato in area, sorprende nettamente un incerto Degl’Innocenti con una rasoiata tutt’altro che irresistibile che dopo averlo superato, s’infila nell’angolino basso alla sua sinistra. La reazione da parte dei ragazzi di Massimillo è quasi immediata e al 46’, sugli sviluppi di una punizione dalla destra calciata da Pancotti, è un’errata lettura difensiva rosso blu a propiziare il pareggio rosa nero. La respinta della difesa centrale montevarchina è corta, la palla è riproposta verso il centro dell’area, dove un ben appostato Baggiani è bravo a controllarla per poi girarla da favorevole posizione alle spalle di Angori. La fase centrale della ripresa lascia presupporre che la sfida possa concludersi con l’equa divisione della posta in gioco. Le due squadre, infatti, si annullano vicendevolmente a centrocampo non riuscendo più ad impensierire gli estremi difensori. Occorre attendere il 72’ e un nuovo clamoroso errore della difesa dello Sporting per assistere all’improvviso e definitivo cambio di rotta del match. Un brutto pallone perso dai ragazzi di Massimillo nella propria trequarti, da il là alla ripartenza rosso blu orchestrata dal neo entrato Tognalini che dopo essersi incuneato in area dalla sinistra, è affrontato irregolarmente da Celoni che lo mette giù. Indiscutibile ed inevitabile, da parte dell’arbitro De Santis, la concessione del penalty che un freddo e preciso Cioncolini trasforma spiazzando Degl’Innocenti. Anche stavolta i ragazzi di Massimillo reagiscono prontamente e al 76’ va in scena, sul fronte opposto del terreno di gioco, un’azione molto simile a quella che ha determinato il vantaggio aquilotto. Galli va via molto bene sulla sinistra e dopo essere entrato in area, è affrontato in maniera irregolare da un difensore ospite che lo mette giù. Anche in questa occasione De Santis è ben posizionato ma contrariamente a quanto successo in precedenza, il fischietto empolese, allargando le braccia, fa segno che il contatto, a suo avviso, è stato regolare facendo, di conseguenza, proseguire il gioco. Vane ma a nostra avviso più che giustificate sono le proteste da parte dei giocatori dello Sporting che si vedono negare un sacrosanto rigore che al termine di ottanta minuti non belli ma agonisticamente ben interpretati da entrambe le compagini, avrebbe potuto regalare ai padroni di casa un punto importante. Il Montevarchi ottiene il massimo risultato col minimo sforzo e conquista tre importantissimi punti che gli consentono di guardare a una salvezza che adesso è un po’ più vicina.

    CAMPIONANDO MVP

    Nello Sporting buone le prove di Celoni, Donnini, Sciuto, Margheri, Pancotti e Baggiani. Nell’Aquila, molto bene si sono comportati Crecca, Donati, Cioncolini, Fabbrini ed il subentrato Tognalini

    Gravemente insufficiente la direzione arbitrale di Gennaro De Santis che oltre ad aver commesso un macroscopico errore di valutazione in occasione della mancata concessione del penalty in favore dello sporting, denotando mancanza di autorevolezza e scarsa personalità, ha rischiato di farsi sfuggire di mano un match che nel finale, a causa anche delle sue errate valutazioni, si è acceso sul piano nervoso. Una prestazione tutta da dimenticare quella del fischietto empolese.

    Nico Morali