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    IL CALCIO GIOVANILE A LIVORNO E IN TOSCANA



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    Fase Nazionale juniores Regionali LASTRIGIANA - POL. CAMPITELLO 2 - 2





    LASTRIGIANA: Eletti, D’Angelo, Paoli, Fantoni, Corradi, Cordioli, Morandi, Ambrosino, Mazzoni, Del Pela, Tofanari.
    A DISPOSIZIONE: Stellini, Mazzoli, Berti, Vanzi, Tonoli, Cultrona, Brandi.
    ALLENATORE: Andrea Pratesi.
    CAMPITELLO: Pettine, De Souza, Sensini, Annesanti, Laudizzi, Landi, Ciani, Gentileschi, Domiziani, Candelori, Orlacchio.
    A DISPOSIZIONE: Menicucci, Pozzi, Moricciani, Soli Gregorio, Longhi, Soli Giacomo, Anullo.
    ALLENATORE: Daniele Scatolini.
    ARBITRO: Molinaroli di Piacenza, coadiuvato da Laura Cordani e Emanuele Santoruvo di Piacenza.
    RETI: 7’ D’Angelo, 48’ Tofanari, 73’ Gentileschi, 86’ Annesanti.

    Quando, tre anni fa, lo straordinario gruppo di ragazzi guidato dal “Mago” di Arma di Taggia Michele Massimillo, vincendo il titolo regionale Juniores, approdò per la prima volta nella storia della Lastrigiana alla fase nazionale del campionato, in molti dalle parti di Lastra a Signa dissero che quella era, con molta probabilità, la più alta vetta che una società di lunga tradizione ma dal non grande blasone come quella di Via Gramsci potesse raggiungere. Un’impresa probabilmente irripetibile. Il presidente Vignolini e la dirigenza tutta, però, si son sempre contraddistinti per la maniera differente di ragionare. La “filosofia biancorossa”, infatti, è chiara su questo punto. Il raggiungimento di un grande obbiettivo non deve rappresentare un punto d’arrivo ma deve, invece, fungere da trampolino di lancio verso nuovi ambiziosi traguardi. Alla base di tutto dev’esserci, insomma, una grande programmazione ed è proprio da lì che la dirigenza biancorossa è ripartita. Il tempo è trascorso, la guida tecnica della squadra è stata affidata ad un trainer di valore assoluto qual è Andrea Pratesi ma il gruppo, non solo ha continuato a veleggiare nel “mare magnum” dell’alta classifica ma dopo aver conquistato un posto nel neonato Girone d’Élite, al secondo tentativo, ha messo nuovamente il muso davanti agli avversari, così come farebbe un purosangue di razza. Alla Lastra (ne siamo certi conoscendo bene l’ambiente….) in pochi ci avrebbero creduto ma i risultati sono lì, sotto gli occhi di tutti; a testimoniare che la Lastrigiana sta ormai entrando di diritto nel novero delle società più importanti della Toscana. E non può essere, dunque, considerato solo un caso se, a tre anni di distanza da quel primo trionfo, i biancorossi di mister Pratesi si ritrovano di fronte, sul terreno della Guardiana, nel primo turno della fase nazionale, i campioni regionali umbri che, proprio come accadde nel maggio del 2015, vengono da Terni. Allora, l’avversario si chiamava Olimpia Thyrus San Valentino Farini; oggi, Polisportiva Campitello. Sulla piccola tribuna dell’impianto lastrigiano, gremita all’inverosimile, si torna a respirare l’atmosfera dei grandi eventi e le premesse per assistere ad un match ricco di emozioni ci sono tutte. Le due compagini hanno, infatti, percorso un cammino molto simile vincendo entrambe il massimo campionato regionale (che in Umbria è denominato “Juniores A1”) con ampio margine nei confronti delle dirette inseguitrici. Vista l’altissima posta in gioco, Pratesi e Scatolini decidono di giocarsi le carte migliori del mazzo attingendo a piene mani dalle rispettive Prime Squadre. L’indisponibilità, causa infortunio, di Matteo Messina è compensata dal tecnico di casa grazie allo schieramento fra i pali di Lapo Eletti. In difesa, trittico d’eccezione per Pratesi, con l’inamovibile Paoli affiancato da D’Angelo e Corradi. Nel centrocampo a cinque, spazio, sugli esterni, a Fantoni e Morandi, con capitan Cordioli a guidare il terzetto mediano completato da Ambrosino e Del Pela. All’ormai consolidata coppia d’attacco formata da mazzoni e Tofanari, è affidato l’arduo compito di mettere in difficoltà il reparto difensivo ternano. Tira fuori tutti gli assi dalla manica, sul fronte opposto, anche Daniele Scatolini che si affida, in fase d’impostazione del gioco, alla buona qualità tecnica e all’esperienza della quale è dotata una linea mediana composta da ragazzi che si son fatti le ossa con i più grandi. Annesanti, Gentileschi, Ciani e Candelori sono, insomma, buoni interpreti ai quali va riservato un occhio di riguardo, così come il duo d’attacco formato da Domiziani e Orlacchio. Qualche difficoltà in più, la compagine ternana, la evidenzia nel reparto arretrato, dove, nonostante Laudizzi rappresenti un buon punto di forza sul quale poggia tutta l’intelaiatura difensiva rosso blu, sia gli esterni De Souza e Sensini, sia l’altro centrale Landi, non paiono baluardi tanto insormontabili. Sono le prime battute di gioco a disegnare nel dettaglio il quadro tattico appena descritto. Se, da un lato, i buoni palleggiatori umbri si fanno apprezzare in fase d’impostazione, dall’altro il dinamismo e la maggior velocità messa in evidenza da quelli biancorossi, fa in modo che sia la Lastrigiana ad alzare il baricentro della manovra e prendere in mano le redini del gioco. I ragazzi di Pratesi approcciano l’importantissimo impegno senza grossi timori reverenziali e scrollatisi di dosso il primo comprensibile momento di emozione, sbloccano il risultato dopo appena sette minuti di gioco. La tambureggiante manovra biancorossa manda completamente fuori giri la retroguardia umbra. La palla giunge sui piedi di Del Pela che ben posizionato a due passi dalla porta, fallisce una clamorosa opportunità centrando in pieno Pettine che può solo respingere d’istinto. Il primo ad avventarsi sulla sfera è D’Angelo al quale non resta che appoggiare comodamente in rete e far esplodere di gioia la torcida biancorossa. Miglior inizio non potevano immaginarlo i ragazzi di Andrea Pratesi che spinti dall’entusiasmo e dall’incessante tifo del pubblico, al 10’ sfiorano il raddoppio. La prepotente accelerazione sulla sinistra di Tofanari si chiude con un traversone basso letto ancora con enorme difficoltà dalla retroguardia ospite. Un’opportunità da non sprecare per l’accorrente Del Pela che però, giunto sul pallone, sciupa in maniera clamorosa un vero e proprio rigore con palla in movimento ciabattando a lato alla destra di Pettine. Faticano in questa prima fase a riprendersi i ragazzi di Scatolini che pur cercando di impostare il gioco con la massima lucidità, sono costretti a subire il buon pressing esercitato da una Lastrigiana grintosa e concentrata. Al 19’, sugli sviluppi di un lungo lancio in profondità, difesa ternana nuovamente saltata e salvata dall’estremo Pettine che uscito con i giusti tempi dai propri pali anticipa d’un soffio l’intervento sottomisura dell’accorrente Tofanari abbrancando la sfera in presa alta. La Lastrigiana, insomma, gioca bene ma quando gli umbri riescono a metter palla a terra e tessere la loro manovra a centrocampo, anche la retroguardia di casa è costretta a tenere la guardia ben alta. Al 22’ una stupenda verticalizzazione di Candelori fa viaggiare sulla sinistra Domiziani che partito sul filo del fuorigioco, entra in area, si presenta davanti a Eletti il quale, però, chiudendogli lo specchio della porta in uscita con grande bravura ed esperienza, prima lo costringe a decentrarsi sulla sinistra e poi a concludere malamente fuori, coprendo lo spazio in tuffo. Piuttosto grossolano in questo caso è l’errore commesso dall’esperto Michele Molinaroli che, ravvisando una presunta deviazione da parte dell’estremo biancorosso, concede al Campitello un corner inesistente sugli sviluppi del quale non vi saranno esiti degni di nota. Scampato il pericolo, la Lastrigiana controlla senza eccessive difficoltà le rare offensive avversarie ed anche se, a sua volta, non riesce più a creare seri grattacapi alla difesa umbra, conclude meritatamente in vantaggio il primo tempo. Il riposo di metà gara non contribuisce a mutarne gli equilibri. La squadra di Pratesi continua a fare la partita e dopo un primo tentativo dalla distanza proposto da Domiziani e neutralizzato facilmente in tuffo da Eletti, al 48’, giunge il raddoppio biancorosso. Morandi pennella con il contagiri un calcio pizzato dalla sinistra pescando in piena area Tofanari che dopo essersi coordinato alla perfezione, si esibisce in una stupenda mezza girata volante che manda la palla ad insaccarsi sotto la traversa laddove un Pettine vanamente proteso in tuffo non può arrivare. Il cammino si fa adesso tutto in salita per i ragazzi di Scatolini che al 54’ gettano al vento l’opportunità per rientrare in partita, con Domiziani che smarcato in buona posizione, indirizza malamente fuori un rasoterra diagonale potenzialmente molto insidioso. Al 59’è Mazzoni a farsi luce al limite dell’area, dove un De Souza palesemente in difficoltà lo ferma in maniera irregolare. Il calcio piazzato che ne scaturisce ha tutti i crismi della grande pericolosità. Peccato che lo specialista Cordioli calci il pallone in maniera lenta e prevedibile fra le braccia di Pettine. E’ a questo punto che la gestione dei cambi da parte di Pratesi, dà inizio ad un’altra partita. Il tecnico biancorosso decide, infatti, di togliere prima Fantoni e successivamente Ambrosino; due elementi che parevano ancora avere una buona riserva di energia che contribuiva a dar benzina e peso specifico al centrocampo biancorosso. Restano, invece, in campo un Morandi sempre più in debito d’ossigeno e un Del Pela sempre meno nel vivo della manovra. Non tardano ad approfittare dell’occasione i tre moschettieri di Scatolini. Annesanti, Gentileschi e Candelori prendono adesso in mano le redini del centrocampo impedendo alla Lastrigiana di guadagnare metri e creando una buona occasione al 60’ quando proprio Candelori calcia direttamente a rete una punizione dalla destra che costringe Eletti alla deviazione oltre la traversa. Sul conseguente angolo ottimamente tagliato verso il secondo palo dallo stesso Candelori, scatta nuovamente l’allarme rosso nell’area piccola biancorossa, dove Laudizzi, anticipando tutti, gira d’un soffio a lato da favorevolissima posizione. Il calo di rendimento evidenziato dalla mediana biancorossa diviene, col passare dei minuti, sempre più evidente e i giocatori del Campitello son bravi ad approfittarne. Al 73’ una ficcante verticalizzazione dalla sinistra libera in area Gentileschi che dopo aver controllato il pallone, riapre la partita fulminando Eletti grazie a una precisa rasoiata diagonale. Pratesi prova a cambiare qualcosa anche in attacco ma anche in questo caso la sua scelta desta ben più di qualche perplessità. Fuori un ancora dinamico e presente Tofanari, dentro Berti ad affiancare un Mazzoni potenzialmente sempre insidioso ma con il serbatoio ormai in riserva. Il Campitello adesso ci crede, soffre, lotta ma non molla e all’86’ ottiene un pareggio fino a qualche minuto prima insperato ma adesso più che mai meritato. L’arbitro concede ai rosso blu un calcio piazzato dai venti metri che lo specialista Annesanti calcia in maniera magistrale spedendo il pallone alle spalle di un Eletti non totalmente esente da colpe nella circostanza, poiché la traiettoria del pallone era sì precisa ma anche piuttosto centrale e di facile lettura. Nei minuti finali la Lastrigiana prova a ributtarsi in avanti alla ricerca di un nuovo vantaggio che potrebbe essere di fondamentale importanza in vista della gara di ritorno ma all’89’ Duccio Berti, ottimamente innescato dall’altro neo entrato Vanzi, conclude debolmente sul primo palo consentendo a Pettine di neutralizzare il pallone in tuffo. Al 92’ Del Pela prova ad uscire dall’anonimato recuperando un buon pallone nella trequarti avversaria e facendosi largo al limite dell’area, dove Laudizzi lo affronta irregolarmente mettendolo a terra. La punizione che Molinaroli concede ai padroni di casa rappresenta l’ultima opportunità del match; occasione che però lo stesso Del Pela spreca calciando fuori alla sinistra di Pettine. Il triplice fischio dell’arbitro sancisce il primo parziale ma importantissimo trionfo umbro. Grazie a questo preziosissimo pareggio, infatti, i ragazzi di Scatolini avranno la possibilità di poter gestire con maggiore tranquillità il return match che si disputerà sabato alle 16 sul sintetico di Campitello. Resta, invece, tanto rammarico in casa biancorossa per aver gettato al vento una grandissima occasione. Ai ragazzi di Pratesi tocca adesso l’ingrato ed oneroso compito di provare a portare a termine l’impresa; espugnare il comunale di Campitello per evitare di risvegliarsi troppo presto e troppo bruscamente da questo bellissimo sogno. L’andamento del match della “Guardiana” e la buona cifra tecnica posseduta dal collettivo biancorosso dimostrano che nulla è impossibile. Tre anni fa, a mister Massimillo, quell’impresa è riuscita. Ce la farà Andrea Pratesi ad emulare il collega? A Lastra, com’è logico che sia, la speranza è di poter rispondere “sì”.

    CAMPIONANDO MVP

    Nella Lastrigiana buone le prove di D’Angelo, Ambrosino, Fantoni e Tofanari. Nel Campitello buonissima la gara giocata dal trio Annesanti-Gentileschi-Candelori ma molto bene si sono comportati anche Laudizzi nel cuore della difesa e Domiziani in attacco.

    Porta bene la Toscana all’arbitro piacentino Michele Molinaroli e al suo primo assistente Laura Cordani. Entrambi si erano, infatti, ottimamente comportati una settimana fa in quel di Scandicci ripetendosi a distanza di una settimana e di pochi chilometri assieme al secondo assistente Emanuele Santoruvo.

    Nico Morali