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    IL CALCIO GIOVANILE A LIVORNO E IN TOSCANA



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    Coppa Cerbai - 2004 SCANDICCI - CATTOLICA VIRTUS 0 - 2





    SCANDICCI: Bruni, Pecchioli, Gianassi, Alecce, Faralli, Coveri, Giannini, Galli, Ongaro, Hoxhaj, Olivieri.
    A DISPOSIZIONE: Giordano, Bruno, Mori, Rossi, Pagli, Matteuzzi, Paci.
    ALLENATORE: Luca Magnani.
    CATTOLICA VIRTUS: Magnolfi, Meucci, Sepe, Zeroni, Falaschi, Righi, Rossi Lottini, Viganò, Bartolozzi, Bigozzi, Fancelli.
    A DISPOSIZIONE: Rocchini, Micheli, Profidia, Mazzi, Barzanti, Maliquaj, Travagli.
    ALLENATORE: Mirko Alla.
    ARBITRO: Papi di Prato.
    RETI: 53’ Rossi Lottini, 64’ Bigozzi.

    Giugno è senza dubbio il mese più importante per il calcio dilettantistico e giovanile. Tempo di sfide all’ultimo respiro, di verdetti e bilanci che da sempre offre interessantissimi spunti di riflessione. Prendiamo, ad esempio, proprio la stagione che sta volgendo al termine. Una “temporada” (per dirla alla castigliana) al termine della quale, cifre alla mano, il movimento giovanile fiorentino l’ha fatta da padrone. All’ombra della cupola di Santa Maria del Fiore, insomma, si cresce forti e si vince tanto; basta dare un’occhiata ai risultati ottenuti per rendersene conto. Tre (Lastrigiana negli Juniores, Scandicci negli Allievi e Sestese nei Giovanissimi) sono le fiorentine che rappresentano la Toscana alle fasi finali nazionali dei rispettivi campionati di categoria; due su tre (Pontassieve negli Juniores e Scandicci nei Giovanissimi) si sono aggiudicate la Coppa Regionale di categoria, con la Cattolica Virtus di mister Gabriele Sarti che, negli allievi, è giunta seconda dietro al Tau calcio. Senza dimenticare la bella impresa compiuta dagli Juniores Nazionali dello Scandicci guidati da Fabio Coppetti che solo l’arduo ostacolo rappresentato dal forte Campodarsego è stato in grado di arrestarne la corsa ai quarti di finale. Non crea, dunque, eccessivo stupore notare che anche la ventunesima edizione del trofeo “Cerbai” abbia rispettato questa tendenza e così, mentre negli Allievi B, la sfida “fratricida” che vede opposte Fortis Juventus e Audace Galluzzo porterà solo una delle due alla finalissima che si disputerà mercoledì pomeriggio sul sintetico dello stadio “Gino Bozzi” delle Due Strade, il “quasi derby” che, sul terreno del “Bartolozzi”, mette di fronte i blues di Luca Magnani ai giallo rossi di Mirko Alla, non solo mette in palio il medesimo traguardo, ma rappresenta un vero e proprio esame di maturità per due formazioni desiderose di confermarsi ai vertici della categoria Giovanissimi B (lo Scandicci) e dimostrare la costante crescita e continuità di rendimento (la Cattolica Virtus). Per comprendere più a fondo lo stato d’animo con il quale le due compagini scendono in campo, occorre tornare indietro di qualche mese; per la precisione a sabato 25 novembre 2017 quando, in occasione dell’undicesima giornata valevole per il Girone di Merito, le due squadre incrociarono per la prima volta i tacchetti e i loro destini sempre sul sintetico di Piazza Marconi. In quell’occasione, entrambe erano all’inseguimento dell’allora capolista Sestese ma mentre uno Scandicci già molto concreto e maturo, dominando la gara sia sul piano del gioco che del carattere, infliggendo alla Cattolica un classico 2-0 che non ammetteva repliche, iniziava la lunga cavalcata che lo ha visto trionfatore in campionato e sconfitto una sola volta sul campo della Lastrigiana, una Cattolica leggermente ridimensionata nelle ambizioni ma ben consapevole di ciò che fosse necessario fare per tentare di colmare il gap con le grandi, imparata in fretta la lezione, riprendeva il proprio cammino che l’ha portata, nella fase finale della stagione, prima a superare la Sestese e a salire su quel secondo gradino del podio che le ha consentito di guadagnare il pass per partecipare alla “Cerbai” e poi, dopo aver superato gli aretini del Santa Firmina nel primo turno eliminatorio, a rimettere nel mirino per la terza e decisiva volta in stagione proprio i blues di mister Magnani. Inutile nasconderlo; ai ragazzi di Alla serve l’impresa. Il fattore campo ed i risultati ottenuti fino a questo momento assegnano allo Scandicci il ruolo di favorito. I blues, infatti, non solo hanno vinto il loro triangolare sconfiggendo sia i pisani del Bellaria Cappuccini, sia i lucchesi del CGC Capezzano Pianore ma, è bene ricordarlo, nelle due sfide di campionato, non hanno né concesso punti, né permesso ai sammichelini di violare la propria porta. Occorrono, però, solo pochi giri di lancette per capire che questa volta il compito sarà ben più difficile per i ragazzi di mister Magnani. Mirko Alla l’ha preparata bene questa sfida e una Cattolica molto solida, abbottonata e concentratissima in ogni zona del campo, concede pochissimo a uno Scandicci che, come di prassi, propone uno schieramento molto spregiudicato. Nei primi venti minuti di gioco, la sfida è caratterizzata da una lunga fase di studio durante la quale entrambe le compagini si annullano vicendevolmente sia in mediana, sia quando si tratta d’impostare la manovra d’attacco. Da una parte, Ongaro ed Oliveri, nonostante il supporto fornito in mediana da Alecce, Galli e Giannini e nonostante la costante spinta, lungo la corsie esterne, di Hoxhaj e Gianassi, vengono sistematicamente disinnescati dalla linea difensiva sammichelina guidata ottimamente da Zeroni e Falaschi. Dall’altra, nonostante s’intuisca che Bigozzi e Bartolozzi siano in buona condizione di forma, anche la Cattolica non riesce a trovar varchi nella solidissima linea a quattro scandiccese composta dagli esterni Gianassi e Pecchioli e dai centrali Faralli e Coveri. All’altezza del 25’, però, gli equilibri iniziano a spostarsi in favore della compagine giallo rossa. Grande merito va certamente ascritto a Yuri Bigozzi che quando entra in possesso di palla e decide di cambiar passo, non solo inizia a mettere in difficoltà la diesa avversaria ma ha il potere di accendere anche i compagni di reparto Bartolozzi, Rossi Lottini e Fancelli. Al 25’ è proprio il talentuoso centrattacco sammichelino, omonimo ma non certo parente del Valerio Bartolozzi alla cui memoria è stato intitolato l’impianto scandiccese, che dopo essersi fatto largo sulla sinistra, porge a Bigozzi un buon pallone che il “dieci” giallorosso gira a rete dal limite. Il rasoterra che ne scaturisce manca, però, della necessaria potenza rendendo, così, agevole il compito all’ottimo Michelangelo Bruni al quale non resta che disinnescare in tuffo un comodo pallone. La replica dei ragazzi di Magnani si materializza quattro minuti più tardi quando, a causa di un intervento irregolare, Papi concede allo Scandicci una punizione dal limite. La “mattonella” è quella ideale per uno specialista del calibro di Lapo Alecce che, infatti, si presenta alla battuta. Magnolfi predispone una barriera piuttosto nutrita a difesa dei propri pali e l’operazione ha successo, visto che il portiere sammichelino blocca agevolmente, seppure in due tempi, la battuta a girare precisa ma non troppo insidiosa proposta dal numero quattro in magli blues. E’, però, nei minuti finali della prima frazione di gioco che la Cattolica cambia decisamente passo evidenziando qualche scricchiolio di troppo nella retroguardia avversaria. Si accende la stella di Bigozzi e lo Scandicci trema. Allo scoccare della mezzora il numero dieci giallorosso va via in progressione sulla trequarti destra e giunto ai limiti dell’area, decide di tentare la conclusione diretta a rete. L’intenzione è lodevole; peccato che una palla calciata sin troppo bene non prenda il giro “buono” ed esca di poco a lato alla destra di Bruni; un capolavoro, il suo, che resta incompiuto ma che fa vedere come la Cattolica, stavolta, se le giochi alla pari le chances di successo finale. La squadra di Magnani trova difficoltà ad innescare gli attaccanti e così, al 35’, è di nuovo Alecce a provarci dalla distanza e ad impegnare Magnolfi con una rasoiata piuttosto debole e centrale che l’estremo sammichelino disinnesca in tuffo. Occorre, invece, il miracolo sul fronte opposto a Michelangelo Bruni per strozzare in gola l’urlo di gioia di giocatori e sostenitori di fede giallorossa. Siamo nel secondo minuto di recupero quando una bella triangolazione libera Fancelli a due passi dalla porta. La conclusione a botta sicura del numero undici ospite sembra vincente ma un riflesso incredibile dell’estremo scandiccese toglie la palla dallo specchio della porta. Lo scampato pericolo e l’intervallo di metà gara ridanno un po’ di respiro alla truppa di Magnani che nelle fasi iniziali della ripresa parte decisamente meglio rispetto ai giallorossi ospiti. Al 39’, però, a far correre qualche brivido sulla schiena di Magnolfi non è il tanto atteso Ongaro, bensì l’omologo Bruni che calciando molto bene una punizione dalla trequarti, fa spiovere il pallone sotto porta costringendo l’estremo sammichelino ad un intervento in presa alta che fa gridare al gol. Secondo Papi, però, la palla non ha superato la linea bianca e il gioco prosegue con qualche timida protesta da parte dei padroni di casa. Al 43’ Gianassi trova un varco lungo la corsia di sinistra tagliando poi un pallone verso il centro che Giannini raccoglie al limite dell’area sammichelina. Anche in questa occasione, però, la conclusione rasoterra proposta dal numero otto blues è debole, con Magnolfi che blocca a terra senza problemi. Sembra impossibile che questa resti l’ultima vera opportunità creata dai ragazzi di Magnani. E invece, nella seconda metà della ripresa, è la Cattolica a venir fuori con grande personalità. Yuri Bigozzi decide nuovamente di accendere il turbo e prendere in mano la propria squadra ma questa volta, a differenza di quanto era accaduto nel primo tempo, i risultati sono a dir poco devastanti per la retroguardia scandiccese. Al 53’ la progressione sulla sinistra da parte del numero dieci sammichelino è inarrestabile. Bigozzi entra in area ma pur trovandosi in buona posizione, invece di tentare la battuta a rete, allarga intelligentemente a destra, dove, nel frattempo, si sta inserendo a rimorchio Davide Rossi Lottini. L’invito del compagno è troppo prezioso per andare sprecato e il numero sette sammichelino non è uno che si lascia scappare certe occasioni. Così, dopo aver arpionato la sfera, Rossi Lottini incrocia un rasoterra diagonale imprendibile anche per un eccellente Bruni e la palla, infilandosi con precisione nell’angolo basso alla destra del portiere, fa esplodere di gioia lo spicchio di tribuna occupato da una foltissima rappresentanza di tifosi sammichelini. Ci si attende adesso che la squadra di Magnani reagisca gettandosi in avanti alla ricerca del pareggio. I blues, invece, appaiono frastornati e senza troppe idee in fase d’impostazione. La Cattolica insiste, continua ad interpretare il match con grinta e concentrazione e al 64’ non può che essere un autentico capolavoro firmato Yuri Bigozzi a chiudere definitivamente il discorso qualificazione. Al 64’ il numero dieci ospite recupera un bel pallone sulla trequarti, avanza con decisione verso la porta ma giunto a pochi metri dall’area scandiccese, carica il cannone lasciando poi partire un autentico proiettile che sfonda le linee difensive nemiche insaccandosi sotto la traversa laddove Bruni non può arrivare. Un “Super Gol”, quello realizzato dal fantasista sammichelino, che proietta la Cattolica in semifinale. Fallisce, invece, l’obbiettivo più importante lo Scandicci che dopo aver letteralmente dominato la stagione, stacca la spina proprio sul più bello abbandonando i sogni di gloria. Festeggia, invece, Mirko Alla che si prende una meritata rivincita prenotando un posto in prima fila nella finalissima che mercoledì prossimo lo vedrà opposto al sorprendente Mazzola Valdarbia che, nell’altra semifinale, ha superato di misura il ben più accreditato Margine Coperta.

    CAMPIONANDO MVP

    Nello Scandicci buone le prove offerte da Bruni fra i pali, Gianassi sul settore sinistro della difesa, Hoxhaj a destra dello schieramento offensivo e Giannini in mezzo al campo. Nella Cattolica buone le prove offerte dall’accoppiata Zeroni-Falaschi in difesa, da Rossi Lottini sulla destra, da Bartolozzi e Fancelli in fase offensiva ma, soprattutto, da un monumentale Bigozzi; uomo ovunque del centrocampo di Alla e decisivo in entrambe le azioni che hanno fruttato alla Cattolica le due reti.

    Molto buona la direzione arbitrale di Papi. Sempre attento e presente sull’azione non ha sbagliato praticamente nulla, eccezion fatta per una inusuale sbavatura frutto, più che altro, di un attimo di distrazione. A fine gara, dopo aver concesso quattro minuti di recupero, ne decreta la conclusione attraverso il canonico triplice fischio quando, di minuto, ne è trascorso uno o poco più. Dopo un attimo di comprensibile smarrimento, mentre in campo i ragazzi della Cattolica stanno già festeggiando, l’arbitro richiama tutti all’ordine facendo riprendere il gioco al fine di far disputare l’ultimo scampolo di gara. A fine stagione, un po’ di stanchezza, qualche piccolo scherzetto può sempre giocarlo….

    Nico Morali