Campionati 2015/16

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IL CALCIO GIOVANILE A LIVORNO E IN TOSCANA



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Juniores Nazionali SCANDICCI - CAMPODARSEGO 1 - 3





SCANDICCI: Martinelli, Rorandelli, Camilli, Sinisgallo, Tani, Vignozzi, Santucci, Poli, Frascadore, Fornai, Gianchecchi.
A DISPOSIZIONE: Bertini, Achilli, Azzarri, Burchielli, Francia, La Porta, Pofferi, Rocco.
ALLENATORE: Fabio Coppetti.
CAMPODARSEGO: Ballin, Agostini Marco, Barison, Pasquali, Zanon, Brentan, Bobbo, Pistolato, Nalesso, Turetta, Menale.
A DISPOSIZIONE: Cazzaro, Bottura, Barina, Agostini Mattia, Pinato, Bolzella, Rizzolo, Casarin.
ALLENATORE: José Maria Lacagnina.
ARBITRO: Agostoni di Milano, coadiuvato da Conti di Lecco e Besozzi di Sondrio.
RETI: 13’ Menale, 36’ Nalesso, 81’ Barison, 86’ Santucci.
ESPULSI: Vignozzi al 40’ per doppia ammonizione, Turetta al 74’ e Martinelli all’83’, entrambi per gioco falloso.

Alla vigilia del return match che, sul sintetico del “Bartolozzi”, vede affrontarsi lo Scandicci di Fabio Coppetti e i padovani del Campodarsego guidati dall’ex Cremonese José Maria Lacagnina, si respira un cauto ma giustificato ottimismo nell’ambiente blues. E’ vero che fra le mura amiche, il Campodarsego ha avuto la meglio ma è altrettanto vero che la rete realizzata da Sinisgallo lascia più che mai aperto il discorso qualificazione. Entrambe le compagini sono ad un passo dalla semifinale nazionale e se, da un lato, ai veneti può essere sufficiente, almeno in fase d’approccio, amministrare la rete di vantaggio e lasciare l’iniziativa nelle mani della formazione toscana, dall’altro, ai ragazzi di Coppetti, pare tutt’altro che preclusa la possibilità di realizzare quel gol che potrebbe permetter loro di passare il turno. E, almeno nella sua fase iniziale, la sfida del “Bartolozzi” lascia intravedere ben più di qualche barlume di speranza. Il Campodarsego si dimostra subito squadra solida in difesa e compatta a centrocampo ma quando, dopo appena due minuti di gioco, un pallone perduto ingenuamente nella propria trequarti campo dai ragazzi di Lacagnina entra nella disponibilità di Dario Santucci, i sostenitori scandiccesi iniziano a credere nell’impresa. La battuta rasoterra dal limite proposta dal numero sette di casa è letta alla perfezione dall’estremo ospite Ballin che blocca la sfera in presa bassa ma lo Scandicci c’è e il modulo disegnato da Coppetti non sembra tradire le aspettative. Dietro alla coppia Santucci – Gianchecchi, il tecnico di casa piazza una munitissima linea di centrocampo dotata di spiccate attitudini offensive, con Poli che agisce in cabina di regia avvalendosi del supporto fornitogli dall’ex montelupino Samuele Fornai, con l’ex sammichelino Duccio Frascadore a galleggiare fra centrocampo e attacco, Sinisgallo ad interdire le iniziative ospiti e con “Cocco” Camilli a macinare chilometri sulla sinistra sia in fase d’impostazione, sia di copertura. Uno Scandicci, insomma, ben disegnato nell’impostazione che, però, non tarda ad evidenziare le lacune di un terzetto difensivo non poi così granitico. Quando, archiviato questo primo piccolo passaggio a vuoto, i ragazzi di Lacagnina iniziano a guadagnare metri e ad impostare il proprio gioco, balzano agli occhi non solo la solidità della mediana biancorossa ma anche la capacità, da parte di esterni ed attaccanti veneti, di far male in fase di ripartenza cambiando marcia e sfruttando il lato debole della retroguardia di casa; quello di destra. Con lucidità e abilità in fase d’impostazione, Pistolato, Pasquali, Turetta e Bobbo iniziano ad intessere buone trame di gioco facendo guadagnar metri alla propria squadra e sfruttando, quando è possibile, la velocità della catena di sinistra lungo la quale imperversano gli inarrestabili Barison e Menale. Al 7’ la prima precisa imbeccata da parte di Pasquali innesca Menale che fugge lungo la corsia di competenza, giunge sul fondo e taglia verso il centro dell’area scandiccese un bel pallone sul quale il centrattacco veneto Nalesso non arriva per una questione di centimetri. La sfida cambia subito faccia e visto che per Santucci e Gianchecchi è difficile sfuggire dalla gabbia costruita attorno a loro dai centrali difensivi biancorossi Zanon e Brentan, all’11’ Fornai è costretto a provarci da fuori, con Ballin ancora prontissimo nel bloccare con sicurezza la sfera. Al 13’ un Rorandelli visibilmente in affanno non riesce a contenere l’impeto e la rapidità di Menale che stavolta, dopo essersi incuneato in area dalla sinistra, supera Martinelli grazie a un preciso rasoterra diagonale. Il colpo è duro da mandar giù, perché se è vero che manca ancora una vita al termine, adesso per sperare di andare quantomeno ai rigori, allo Scandicci, di gol, ne servono due. L’iniziativa resta, però, sempre nei piedi dei ragazzi di Lacagnina che al 18’ ripartono sfruttando, stavolta, il settore destro dell’attacco lungo il quale si muove Nalesso che giunge al limite dell’area e poi taglia in mezzo un cross che dopo aver attraversato tutti i sedici metri blues, giunge sul fronte opposto sui piedi di Menale. Il dialogo stretto con Barison, si traduce in un tocco al limite che premia l’accorrente Turetta la cui battuta a rete di prima intenzione costringe Martinelli ad una difficile deviazione in tuffo. Lo Scandicci fatica terribilmente in fase d’impostazione e i suoi attaccanti non riescono quasi mai ad avere fra i piedi palloni giocabili. E’, dunque, facile per il Campodarsego chiudere gli spazi e ripartire. Al 33’ dialogano bene sullo stretto Pistolato e Bobbo, con il “sette” biancorosso che ci prova nuovamente dal limite chiamando Martinelli ad una nuova chiusura in tuffo. Il portierone dei blues è costretto in breve tempo a specializzarsi nella costruzione di sistemi di sicurezza ad alta tenuta e pochi secondi più tardi si ripete sulla secca bordata dalla distanza proposta da Pistolato. Nulla, però, può fare Martinelli al 36’ quando la stupenda parabola a girare disegnata da Nalesso sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla sinistra, lo supera insaccandosi sotto la traversa. Una strada che per i blues si fa adesso tutta in salita, si trasforma in una ripidissima parete dolomitica all’altezza del 40’ quando Vignozzi, rimediando il secondo cartellino giallo, lascia lo Scandicci sotto di un uomo e di due gol con pochi scampoli del primo tempo e ancora tutta la ripresa da giocare. Il Campodarsego prova subito ad approfittarne e al 41’ Martinelli è costretto a volare per deviare sopra la traversa l’insidiosissima conclusione proposta da Nalesso. Nonostante Coppetti provi a risistemare il reparto difensivo attraverso l’inserimento di Matteo Francia, poco o nulla cambia in avvio di ripresa. Il Campodarsego sfonda con disarmante facilità sfruttando la catena di sinistra e al 49’ Menale, dopo aver chiuso una stretta e veloce triangolazione, si presenta a tu per tu con Martinelli spedendo, però, il pallone di poco sul fondo. Al 52’ si rinnova il duetto Barison-Menale, con il numero undici che entra nuovamente in area presentandosi a tu per tu con Martinelli. Anche stavolta il gol sembra cosa fatta ma la conclusione in scarsa coordinazione da parte dell’attaccante esterno padovano, con la sfera che si alza sopra la traversa, fa urlare di delusione la folta e rumorosa rappresentanza di tifosi veneti giunti a Scandicci. I padroni di casa riescono finalmente a rompere l’assedio al 55’ grazie a un bel dialogo fra Poli e Santucci concluso dall’ex attaccante di Sporting Arno, Empoli e Prato con una precisa battuta dal limite che costringe agli straordinari un attento Ballin. Il segnale di risveglio rincuora i sostenitori di casa. Un orgoglioso Scandicci gioca bene nella fase centrale della ripresa tornando a farsi pericoloso all’altezza del 67’ grazie a Poli la cui conclusione dalla media distanza è alzata sopra la traversa, con una buona dose di fortuna, dall’estremo Ballin, aiutato nell’occasione proprio dalla barra trasversale della propria porta. Al 70’ la squadra di Coppetti va vicinissima al gol dell’1-2 grazie ad un preciso colpo di testa del neo entrato Rocco che facendosi trovare pronto all’appuntamento sul secondo palo sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, schiaccia a rete costringendo al miracolo un insuperabile Alessandro Ballin. Al 74’ lo sconsiderato intervento a palla lontana su un avversario da parte di Turetta, ristabilisce la parità numerica in campo ma, nonostante ciò, l’inerzia del match torna dalla parte dei ragazzi di Lacagnina che all’81’, sfruttando nuovamente l’arma del contropiede e il settore sinistro dell’attacco, vanno in gol per la terza volta grazie a Mirco Barison che incuneatosi in area, supera Martinelli con un preciso tocco rasoterra sul quale il portiere scandiccese prova ad intervenire riuscendo, però, solo a sfiorare il pallone. All’83’ la difesa di casa si fa trovare nuovamente scoperta e il portiere Martinelli è costretto ad uscire precipitosamente dai propri pali, affrontare il lanciatissimo Nalesso e metterlo a terra guadagnandosi un inevitabile cartellino rosso. Non avendo più cambi a sua disposizione, Coppetti si vede costretto a schierare fra i pali un giocatore di movimento e la scelta ricade su Matteo Francia. Nonostante la doppia inferiorità numerica, lo Scandicci prova fino all’ultimo a cercare il gol della bandiera che giunge all’86’ grazie a una violenta e ben indirizzata battuta dalla media distanza di Santucci sulla quale stavolta nulla può fare Ballin. Non subisce, invece, gol l’improvvisato portiere Francia che è comunque costretto a provare un brivido di paura proprio allo scoccare del 90’ quando Marco Agostini, dopo essersi incuneato in area dalla destra, incrocia un rasoterra diagonale che termina di poco fuori alla sua destra. Il lungo applauso che i tifosi scandiccesi tributano ai propri ragazzi a fine gara, è la dimostrazione d’affatto più bella che si possa desiderare al termine di una stagione lunga e comunque ricca di successi. In semifinale ci va, meritatamente, il Campodarsego che, anche sul sintetico del “Bartolozzi”, si è dimostrata squadra forte e tecnicamente ben equipaggiata in ogni reparto ma il bel cammino sin qui percorso dai ragazzi di Fabio Coppetti evidenzia una volta di più la grande qualità tecnica e l’ottima organizzazione di uno dei settori giovanili più importanti e vincenti dell’intera Toscana.

CAMPIONANDO MVP

Nello Scandicci segnaliamo l’ottima partita disputata da Poli in mezzo al campo, da Santucci in attacco, da Fornai a supporto della fase d’impostazione del gioco, dal portiere Martinelli e dai neo entrati Rocco, Francia e Berlincioni. Nel Campodarsego buone le prove offerte da Ballin fra i pali, dagli imprendibili Barison e Menale lungo la catena di sinistra, dal regista Pistolato e dall’attaccante Nalesso.

Si è ben comportata la terna arbitrale diretta da un sicuro ed inflessibile Agostoni. Ineccepibili le tre espulsioni comminate dal fischietto milanese che, lo ricordiamo, aveva diretto con la stessa competenza e sicurezza anche il sempre attesissimo derby del campionato di Eccellenza giocato alla “Guardiana” fra Lastrigiana e Signa.

Nico Morali