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    IL CALCIO GIOVANILE A LIVORNO E IN TOSCANA



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    GIOV. B PROV. FIRENZE GIR.E MALMANTILE - GIOV. FUCECCHIO 2 - 1





    MALMANTILE: Borgatti, Lari, Scardino, Maranghi, Scaccia, Ferrari Cosimo, Palmieri, Panconi, Tozzi, Zingoni, Viti.
    A DISPOSIZIONE: Dallai, Miloud, Kibir, Morali, Del Perugia, Marini, Peruzzi, Piccini.
    ALLENATORE: Stefano Dino.
    FUCECCHIO: Ricci, Bellagamba, Khurtsidze, Saccuti, Gozzi, Fioravanti, Cioni, Montini, Ferrari Duccio, Guidi, Gaye.
    A DISPOSIZIONE: Scafarto, Pagliarulo, Antonini, Libroia, De Cosimo, Dervishi, Masha, Deda.
    ALLENATORE: Marco Londi.
    ARBITRO: Barbaro di Empoli.
    RETI: 31' Lari, 36' autogol pro Fucecchio, 47' rigore Viti.
    ESPULSO: Fioravanti al 57' per doppia ammonizione.

    Quando ci si mette d'impegno, fa sempre le cose in grande la Dea Eupalla di “Breriana” memoria. Eh già; perché non può essere solo frutto del caso se i destini delle due formazioni che fino a questo momento hanno recitato il ruolo di “superpotenze” del girone, s'incrociano proprio sul bellissimo manto erboso dello stadio di Via De Gasperi; il palcoscenico più affascinante e suggestivo possibile sul quale mandare in scena quello che, numeri alla mano, possiede tutte le caratteristiche di un grande spettacolo. E non mancano neppure gli ingredienti che rendono un piatto già di per sé invitante, ancor più appetitoso. Due ottimi collettivi che sin qui hanno assaporato solo il dolce calice del successo, provano a spezzare la convivenza sul primo gradino del podio utilizzando le armi migliori e così, se da una parte della barricata, il Malmantile fa paura in virtù del miglior attacco (31 le reti sin qui realizzate dalla truppa amaranto), dall'altra il Fucecchio risponde con la solidità messa in mostra dal miglior reparto difensivo (sono solo 5 le reti sin qui incassate dalla compagine bianconera). Una vigilia importante e carica di tensioni e grandi aspettative ha, però, dato non pochi grattacapi all'ex tecnico di Sporting Arno e Firenze Ovest Stefano Dino che si vede costretto, causa infortunio, a tenere in panchina il suo bomber principe Niccolò Piccini, andato fin qui a bersaglio per ben tredici volte. Deve, dunque, far ricorso a tutta la propria intelligenza tattica il coach amaranto nell'intento di schierare un undici che abbini buona qualità sul piano del palleggio e pericolosità in fase offensiva; operazione di non semplice soluzione, visto che neppure Maranghi e Panconi sembrano al meglio della condizione. E', invece, un Fucecchio che fa della solidità e della maggior fisicità le armi più affilate a sua disposizione; grimaldelli che, però, non sembrano funzionare con l'efficacia sperata da mister Londi. Un Malmantile altrettanto concentrato e preciso in fase difensiva, ben poco spazio concede fin dai primi minuti di gioco ai pericolosi Gaye e Cioni. Un monumentale Cosimo Ferrari, uomo “ovunque” nella linea arretrata disegnata da Dino, prende in mano il reparto con sicurezza e personalità guidando sulla giusta strada anche i compagni d'armi Scardino, Scaccia e Palmieri. Gli amaranto padroni di casa convincono anche nella zona centrale del campo, dove, nonostante i problemi fisici, Maranghi accende la luce in cabina di regia recuperando e smistando con capacità ed intelligenza un buon numero di palloni. La tattica dei padroni di casa, è fin troppo evidente agli occhi di chi scrive. Non potendo giocarsela ad armi pari contro avversari meglio dotati sul piano fisico, gli amaranto interpretano la fase d'impostazione con grinta e qualità nel palleggio cercando di allargare le maglie della difesa bianconera sfruttando le corsie laterali lungo le quali la spinta di Zingoni e Viti ha il duplice scopo di provare a mandare entrambi alla conclusione e di fungere da innesco per Carlone Tozzi che utilizzando il proprio fisico, cerca d'interpretare al meglio il ruolo di centrattacco puro. Dall'altra parte, è apprezzabile il buon lavoro svolto in fase d'impostazione da Khurtsidze; regista dotato di buoni piedi e altrettanto apprezzabile velocità d'esecuzione, utile a favorire l'azione di spinta degli esterni Fioravanti e Duccio Ferrari, gl'interscambi offensivi di Gaye e Cioni