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    IL CALCIO GIOVANILE A LIVORNO E IN TOSCANA



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    GIOVANISSIMI REGIONALI ELITE CATTOLICA VIRTUS - TAU CALCIO 1 - 2





    Servono rimonte impossibili, magari nei minuti finali? Chiamare pure il Tau di Gabriel Pucci, ormai una delle squadre più esperte a riguardo in Toscana. E se erano stati pesanti i punti acquisiti dopo essere passati in svantaggio nei turni precedenti, il peso specifico della vittoria conquistata a Soffiano è davvero enorme, perché adesso gli amaranto volano a +4 sui giallorossi. Una partita emozionante, viva ed intensa dall’inizio alla fine. Un risultato che lascia molto amaro in bocca ai padroni di casa, che non avrebbero meritato di uscire dal campo a mani vuote e che recriminano per una condizione arbitrale piena di falle, specialmente nella ripresa. Ma il verdetto del campo, per ora, parla chiaro: il Tau ha sette vite, ci crede fino alla fine e riesce a spuntarla anche quando le cose sembrano essersi messe male. Anche quando il consueto gioco viene imprigionato. Un match tutto da raccontare. E un campionato che, nonostante il +4, è ancora tutto da giocare.
    Moduli. Pucci schiera i suoi con una difesa a quattro: capitan Quilici al centro della difesa è fiancheggiato da Ceccarelli, con gli esterni Lleshi e Di Vita che premono spesso per fluidificare; davanti alla difesa i muscoli di Cecilia e Bartolini sono affiancati dalla qualità di Gigante per innescare il terzetto di giocatori offensivi: Rocco lotta sulla tre-quarti per ispirare Manfredi e Fiorentino. Alla e Somigli devono rinunciare pochi minuti prima del match a Falaschi, dunque c’è Zeroni al fianco di Zannino in difesa; esterni Meucci e Sepe, Papalini in mediana, con Barbieri e Rossi Lottini interni; Bigozzi ispira Bartolozzi&Fancelli.
    Equilibrio. L’avvio mostra due squadre ricche di qualità, per niente spaventate dal terreno scivoloso e dalla posta in palio altissima. Dopo quattro minuti il primo a cercare la porta è il terzino del Tau Di Vita, che si porta avanti il pallone sul mancino poco fuori dall’area e scocca un pericoloso diagonale che esce di poco. Tre minuti più tardi risponde subito la Cattolica: Bigozzi soffia palla a un avversario sulla tre quarti e lancia Bartolozzi, che scatta rapidissimo e si porta al tiro, ma Di Biagio è abile nella respinta. Due minuti più tardi Bartolozzi lascia partire un tiro insidioso che dopo il rimbalzo per poco non beffa Di Biagio: palla i ncorner. Al 15’ Fiorentini si porta avanti il pallone e lascia partire un tiro potente che Soccodato riesce a mettere in angolo. Sul corner, dopo un rimpallo, Cecilia si trova sul destro il pallone del possibile vantaggio ma mette alto.
    La forza della mediana. Col passare dei minuti la Cattolica guadagna qualche metro di campo. Papalini, Barbieri e Rossi Lottini si fanno più intraprendenti e costringono i dirimpettai ad arretrare il raggio di azione. Al 17’ una rimessa laterale sulla destra manda al cross un giocatore giallorosso: al centro arriva l’inserimento di Rossi Lottini che di piatto destro batte l’incolpevole Di Biagio. Il vantaggio dà morale e fiducia alla Cattolica, che tiene gli avversari lontani dall’area di Soccodato. Ci prova al 31’ su un corner capitan Quilici (palla sul fondo), poi ancora due occasioni per la Cattolica: al 33’ Fancelli aggancia elegantemente una punizione di Bigozzi, evita Di Biagio in uscita ma poi, defilato a sinistra, mette sul fondo. Al 34’ Bartolozzi non è ovviamente in fuorigioco su un retropassaggio sbagliato di un difensore ospite e punta Di Biagio, ma il portierone amaranto è determinante nel trovare il riflesso di piede per negare il raddoppio ai giallorossi.
    Gestione giallorossa. Nel secondo tempo ci si attende la reazione del Tau, che però, nonostante i cambi di mister Pucci (dentro Tirinnanzi e Vitrani) non è affatto veemente. Anzi, gli ospiti non riescono ad imbastire il loro solito palleggio e si affidano a lanci lunghi, tutti recuperati dalla doppia Z giallorossa (Zannino&Zeroni). Al 40’ ci provano gli ospiti con una punizione: Rocco serve in area, Soccodato respinge e la ribattuta di testa di Tirinnanzi è bloccata dallo stesso portiere giallorosso. Passano cinque minuti e Sepe lancia Fancelli che prende il tempo alla difesa, ma viene chiuso dal provvidenziale intervento di Di Vita.
    Svolta. Al 50’ forse l’episodio decisivo del match: Bartolozzi, all’interno dell’area sulla destra, sposta improvvisamente il pallone mandando a vuoto l’avversario e finisce a terra dopo il contatto col difensore amaranto. Dalla tribuna sembrano esserci gli estremi per il penalty, ma Ragusa fa cenno di proseguire. Lo stesso direttore di gara livornese probabilmente sente una parola di troppo di Fancelli e lo caccia negli spogliatoi col “rosso” diretto. Anche in superiorità numerica il Tau non schiaccia i locali sulla difensiva. Anzi, Bigozzi&Bartolozzi guidano varie ripartenze pericolose. Al 54’ Bigozzi sterza al limite dell’area e fa partire un tiro che Di Biagio riesce a sventare. Solo al 64’ gli amaranto producono la prima occasione della ripresa, grazie all’ennesima scorribanda di Di Vita, che serve un pallone d’oro verso il secondo palo a Tirinnanzi, il quale di testa mette sopra la traversa.Il pari e l'incredibile sorpasso. Al 70’ il Tau guadagna un corner, con Rossi Lottini che rimane a terra per crampi. I giallorossi hanno appena effettuato una sostituzione (Righi per Bartolozzi) e, rendendosi conto che Rossi Lottini non può rientrare, chiedono di poter sostituire anche lui. Ragusa però non accorda il nuovo cambio: la palla viene servita nell’affollatissima area, dove prima ci prova Quilici, poi arriva Manfredi ad indovinare il colpo di testa utile per battere Soccodato. Il Tau a questo punto ci crede. E, scaduto il quarto minuto di recupero concesso da Ragusa, la squadra di Pucci attacca sulla fascia sinistra: discesa travolgente di Di Vita e cross al limite dell'area piccola, dove arriva il colpo di testa del giovanissimo 2005 Lari a regalare il sorpasso ai compagni. Non c’è nemmeno il tempo di riprendere perché Ragusa fischia tre volte. E, con un comportamento davvero incomprensibile per un direttore di gara, il fischietto livornese lascia le squadre in campo andando a chiudersi negli spogliatoi. Per fortuna, in campo, malgrando l’altissima tensione e l’opposizione evidente tra l’amarezza dei locali e la gioia degli ospiti, regna la sportività e le squadre si salutano cordialmente. Ma un direttore di gara non può e non deve andarsene così. Il giovanissimo signor Ragusa ha mostrato di essere un arbitro preparato e promettente, ma è palesemente in difficoltà dopo il 50’: ci auguriamo che questi episodi servano per la sua crescita.
    Intanto. Intanto, c’è chi si lecca le ferite: la Cattolica ha giocato una prova gagliarda ed è passata in un attimo dal possibile sorpasso al -4: Alla e Somigli però devono prendere tutto il positivo di questa gara e rinforzare la consapevolezza nei loro ragazzi che giocando tutte le gare al massimo, il campionato è ancora aperto. Intanto, il Tau si prende tre punti pregiatissimi, rinforzando la consapevolezza di essere una squadra capace di missioni impossibili. E capace di vincere anche nelle giornate meno brillanti.
    Giudizi. Nella Cattolica Soccodato mostra sicurezza tra i pali e nelle uscite; Meucci è meno arrembante del solito, ma copre benissimo; grande prova anche per la coppia Zannino-Zeroni (bravo soprattutto quest’ultimo a farsi trovare pronto); uno dei migliori è Sepe, un leone sulla fascia sinistra. Superlativa la prova di Papalini davanti alla difesa, bene Barbieri (nel primo tempo), Genova (nella ripresa) e Rossi Lottini. Bigozzi è incontenibile e mette spesso in difficoltà la difesa ospite, Bartolozzi sfiora due volte il gol e lotta dall’inizio alla fine; Fancelli fa valere la sua forza in attacco, fino all’espulsione. Nel Tau Di Biagio è decisivo con due grandi parate; tra i migliori anche il terzino Di Vita, che spinge con grande forza e salva un paio di situazioni delicate. Capitan Quilici è protagonista di una grande prova, ben affiancato da Ceccarelli; Lleshi è pericoloso quando attacca; in mediana Cecilia guida i compagni nei momenti più brillanti, buono il primo tempo di Gigante; Bartolini lavora a caccia di palloni; Rocco lotta da gladiatore e ispira da fantasista, Fiorentini anche senza trovare il guizzo in area offre interessanti giocate; Manfredi tocca pochi palloni, ma timbra quello decisivo. Tra i subentrati, una menzione in particolar modo per Lari che segna un gol pesantissimo.
    Cosimo Di Bari

    San Michele Cattolica Virtus-Tau Calcio Altopascio: 1-2
    SAN MICHELE CATTOLICA VIRTUS:
    Soccodato, Meucci, Sepe, Zannino, Zeroni, Papalini, Rossi Lottini (72’ Maliqaj), Barbieri (36’ Genova), Bartolozzi (70’ Righi), Bigozzi, Fancelli. A disp.: Magnolfi, Micheli, Duranti, Viganò, Travagli. All.: Mirko Alla e Dino Somigli.
    TAU CALCIO ALTOP.: Di Biagio, Lleshi (64’ Giannotti), Di Vita, Ceccarelli, Quilici, Cecilia, Gigante (36’ Vitrani), Bartolini (59’ Lari), Manfredi, Rocco, Fiorentini (36’ Tirinnanzi). A disp.: Calu, Oliva, Marioni, Carmignani. All.: Gabriel Pucci.
    ARBITRO: Lorenzo Ragusa di Livorno.
    RETI: 16’ Rossi Lottini, 71’ Manfredi, 75’ Lari.
    NOTE: ammoniti Barbieri all’8’ Rossi Lottini al 39’, Genova al 49’, Tirinnanzi al 58’. Espulsi Fancelli al 50’ e Alla al 72’. Corner 7-6. Recupero 1’+4’.