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    IL CALCIO GIOVANILE A LIVORNO E IN TOSCANA



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    JUNIORES FIRENZE GIR. C CENTRO STORICO LEBOWSKI - FIRENZE OVEST 1 - 2





    FIRENZE OVEST – CENTRO STORICO LEBOWSKI 2 – 1

    FIRENZE OVEST: Lensi, Taruffi, Arrighi, Bambi, Bertocci, Facchini, Gianchecchi, Mbye, Carnevali, Tanini (83' Tani), Fathou.
    A DISPOSIZIONE: Roselli, Arcangioli, Cambi, Fei, Comparini, Burgassi, Alba, Vulcano.
    ALLENATORE: Roberto Labardi.
    CENTRO STORICO LEBOWSKI: Morganti, Conti, Vegni, Martini, Gori, Mamma, Balderi (70' Colley), Fornai, Ghiandelli, Vannini (78' Lazzerini), Calbi.
    A DISPOSIZIONE: Mediolani, Goldopiatoff, Lanfranchi, Rocchini, Lambardi, Zer Rhoudi, Lusini.
    ALLENATORE: Lorenzo Vivarelli.
    ARBITRO: Burgassi di Firenze.
    RETI: 53' Ghiandelli, 61' Gianchecchi, 67' rigore Arrighi.

    Percorrendo a ritroso il sentiero tracciato da questo emozionante ed imprevedibile Girone C, pare quasi impossibile che sia stato il Malmantile, formazione dignitosissima, certo, ma posizionatasi nei bassifondi della classifica, a fungere da ago della bilancia nel destino di Firenze Ovest e Lebowski. E noi piccoli cronisti che da sempre calchiamo con passione i campi di calcio della Toscana, non possiamo neppure dire di non essere stati avvertiti. Lo scorso 4 maggio, infatti, eravamo sulla tribuna del Comunale di Via Alcide De Gasperi quando il diesse amaranto Francesco Mori, all'alba della penultima giornata di campionato, sfoderando il suo coinvolgente sorriso, ci disse (a voce non troppo alta per non farsi sentire..) che....sì; il suo Malmantile ci averebbe provato a giocare un brutto scherzo ad un Firenze Ovest che pareva destinato a riconquistare i Regionali a braccia alzate. E del resto, provate un po' a chiedere al più incallito degli scommettitori se avrebbe avuto il coraggio di puntare anche un solo euro sulla truppa guidata da Francesco Messano ed in particolare, su quel Taddeucci, buon talento ex Sporting Arno, il cui gol avrebbe costretto i ragazzi guidati da Roberto Labardi ad “accontentarsi” di un pareggio che di conseguenza avrebbe dato la possibilità al Lebowski di rientrare in corsa per la conquista del titolo. Impossibile, vero? Invece, spesso è proprio nel momento in cui un'impresa sembra ormai irrealizzabile che il gioco del calcio sfodera in tutto il suo splendore quella bellezza e quell'imprevedibilità per le quali da sempre è amato alla follia ad ogni latitudine del globo. Il 4 maggio, insomma, sul bellissimo manto erboso del “Comunale” di Malmantile, l'incredibile prende forma. La rete di Taddeucci, regalando un punto agli amaranto, spalanca ad Ovest e Lebowski le porte del “Gino Bozzi” delle Due Strade; uno splendido teatro ma al tempo stesso, una temuta aula di tribunale nella quale si pronunciano sentenze inappellabili. Ne è un esempio quella che viene sancita prima dell'inizio di quest'attesissima gara di spareggio, con la Primavera del Milan che pareggiando con la Fiorentina, è condannata alla retrocessione nel campionato di Seconda Fascia. Nonostante rosso blu e grigio neri siano lontani anni luce da realtà tanto blasonate, anche per loro c'è in palio un importante traguardo da raggiungere; la riconquista della categoria regionale che sarebbe immediata per i peretolini (retrocessi al termine della scorsa stagione) ed agognata per i grigio neri (assenti dal grande palcoscenico toscano dalla stagione 2015/2016), Una sfida carica di pathos, promesse e grandi speranze richiama, così, il pubblico delle grandissime occasioni che riempie all'inverosimile la tribuna centrale del “Bozzi”. Oltre che in campo, anche sugli spalti va in scena un altrettanto appassionante “sfida nella sfida” che vede contrapporsi i ragazzi che fanno parte della simpatica e coloratissima curva “Moana Pozzi” che da sempre sostengono incessantemente dal primo al novantesimo minuto i ragazzi del Lebowski, ad una non meno appassionata e ben organizzata “torcida” rosso blu che con calore e tanto cuore prova a spingere verso il trionfo i ragazzi di Peretola. Sul terreno di gioco, però, è la prudenza a farla da padrona. L'altissima posta in gioco induce le due squadre ad interpretare il match con la dovuta maturità. Pur avendo le due sfide disputate durante la “stagione regolare” messo in evidenza la spiccata attitudine offensiva che le caratterizza, le due compagini approcciano la sfida col freno a mano tirato cercando d'interpretare al meglio sia la fase d'impostazione, sia quella difensiva Ed è proprio in questo contesto che fin dalle primissime battute di gioco, s'intuisce che la squadra guidata da mister Labardi si porta dietro un bagaglio tecnico certo più pesante da trainare ma anche meglio attrezzato per ciò che riguarda i singoli. In parole povere, l'Ovest fa subito vedere di essere “più squadra” non solo per quanto riguarda l'organizzazione della manovra in mezzo al campo, dove Mbye e Bambi tessono le fila di un gioco fluido e ragionato ma anche per ciò che concerne la fase offensiva, nella quale l'abilità dell'ex Scandicci Gianchecchi sulla corsia di destra e la velocità del talento “fatto in casa” Fathou sulla sinistra, rappresentano due spine nel fianco per la retroguardia grigio nera ma anche due inneschi potenzialmente micidiali per un “super bomber” Carnevali sempre molto ben supportato dal costante lavoro che un intelligente Tanini svolge alle sue spalle. Molto più “fisica” è, sul fronte opposto, l'interpretazione data alla contesa dai ragazzi di mister Vivarelli i quali pur potendo contare in mezzo al campo sul buon lavoro svolto davanti alla linea difensiva da quel gran “ragioniere” della mediana che risponde al nome di Niccolò Mamma ed all'ottimo “taglia e cuci” fra centrocampo e attacco proposto dall'ex Scandicci di scuola montelupina Samuele Fornai, preferiscono spesso saltare il reparto nevralgico della manovra attraverso lunghi rilanci che nelle intenzioni dovrebbero fungere da propellente per il trio d'attacco composto dagli esterni Balderi e Calbi e dal “puntero” Ghiandelli; una manovra spesso solo abbozzata che non sempre si avvale del buon supporto tecnico offerto agli attaccanti da un mobilissimo Vannini che svariando sovente sul settore sinistro del proprio centrocampo, prova a calamitare sui suoi piedi qualche buon pallone da riproporre poi o ai compagni di reparto, o a quelli che la manovra, dovrebbero finalizzarla. L'Ovest può così prendere in mano le redini del gioco ed alzare il proprio baricentro ed anche se, nel corso della prima frazione, le occasioni si contano sulle dita di una mano, il primo “squillo” griffato Gianchecchi che grazie ad una velenosa rasoiata dalla destra, impegna Morganti in una respinta in tuffo tutt'altro che agevole (8'), fa ben comprendere quanto e in che misura le qualità tecnico-tattiche possedute dai rosso blu di Peretola potrebbero fare la differenza. Al 22' poi, in occasione di un corner dalla sinistra molto ben disegnato da Gianchecchi, vengono fuori evidenti differenze anche fra i due reparti difensivi; solido e compatto in chiusura ma anche incisivo in fase offensiva (prova ne è l'incornata in anticipo di Facchini che proprio in occasione del sopra citato calcio d'angolo, costringe Morganti ad una deviazione sopra la traversa) quello rosso blu composto dagli esterni Taruffi ed Arrighi e dai centrali Bertocci e Facchini; non esente da “spifferi” ed incertezze in fase di contenimento il quadrilatero grigio nero formato da Conti, Vegni, Martini e Gori. L'Ovest continua a far gioco e al 35' sono ancor i ragazzi di Labardi a mettere paura alla retroguardia avversaria che stavolta è colta di sorpresa dalla velocissima ripartenza rosso blu. Un ficcante Carnevali è bravo ad involarsi verso i pali difesi da Morganti. Molto meno lo è, però, in fase conclusiva, con il pallone che non inquadra lo specchio della porta. Si sveglia finalmente il Lebowski nella fase finale del primo tempo trovando un punto debole in una difesa rosso blu fino a questo momento quasi impermeabile. Soffrono, infatti, i ragazzi di Labardi quando quelli di Vivarelli usufruiscono delle palle inattive Al 43', sugli sviluppi di un corner dalla destra calciato con il contagiri verso il centro dell'area da Mamma, Martini è bravissimo a prendere il tempo ai centrali difensivi dell'Ovest saltando più in alto di tutti e incornando verso i pali difesi da Lensi un pallone sul quale l'estremo difensore rosso blu interviene salvando d'istinto la propria porta. E', questo, un segnale da non sottovalutare che potrebbe mutare gli equilibri del match. Un allarme che si concretizza in maniera inattesa nei primi minuti della ripresa. Scocca sul cronometro del “Bozzi il 53' quando, sugli sviluppi di un corner dalla sinistra battuto corto da Mamma per Vannini, il morbido e preciso traversone proposto dal “dieci” del Lebowski mette in grande imbarazzo la difesa rosso blu che non riesce ad intervenire. Sono in tanti quelli che davanti alla porta mancano la sfera. Riesce, invece, ad approfittare al meglio dell'occasione Ghiandelli il quale, ottimamente appostato a due passi dalla linea bianca, spinge comodamente in fondo al sacco il pallone che portando in vantaggio il Lebowski, fa letteralmente esplodere di gioia una “Pozzi” che mai aveva smesso d'incitare i propri ragazzi. Il vantaggio grigio nero, però, altro effetto non ha, se non quello d'innescare la rabbiosa reazione rosso blu; un mix di quantità e qualità che rimette ben presto in carreggiata i ragazzi di Labardi. Al 61' è Gianchecchi a tirar fuori dal cilindro un autentico pezzo di bravura. Dopo aver recuperato palla sul settore destro ed aver eluso l'intervento di un paio di avversari liberandosi grazie ad un'elegantissima veronica, il numero sette rosso blu prima prende la mira e poi fa partire una precisa conclusione dalla distanza che cogliendo di sorpresa un Morganti rimasto leggermente fuori dai pali, supera il numero uno grigio nero insaccandosi nell'angolo alla sua destra. Il pareggio dell'Ovest ha il “pugilistico” effetto di un tremendo colpo d'incontro che fa paurosamente vacillare una retroguardia grigio nera sempre più scricchiolante. Cercano subito di approfittare dell'occasi