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    Torneo Regionale Giovanissimi SCANDICCI - POGGIBONSESE 1 - 0





    SCANDICCI – POGGIBONSESE 1 – 0

    SCANDICCI: Bruni, Pecchioli, Gianassi, Galli, Carone, Coveri, Giannini, Mori, Ongaro, Warid, Paci.
    A DISPOSIZIONE: Giordano, Faralli, Toti, Rensi, Alecce, Olivieri, Hoxhaj, Sgai, Iovino.
    ALLENATORE: Matteo Fava.
    POGGIBONSESE: Cicali, Minucci, Dionisi, Ballerini, Finetti, Corti, Guidarelli, Machuca, Iasparrone, D’Alessandro, Ghini.
    A DISPOSIZIONE: Ferrara, Malquori, Fall, Campigli, Oliva, Muzzi, Battaglio, Baccani, Sommese.
    ALLENATORE: Alessandro Secci.
    ARBITRO: Rinaldi di Empoli.
    RETE: 34’ Warid.

    Dopo aver messo in archivio con grande soddisfazione un campionato d’Élite al termine del quale, salendo sul terzo gradino del podio, si è guadagnato una meritatissima (seppur solo virtuale…) medaglia di bronzo, lo Scandicci targato Matteo Fava e Marco Vinattieri si getta a capofitto con la stessa mentalità vincente anche nella Coppa Regionale di categoria. Sul sintetico del “Bartolozzi” va, infatti, in scena un match molto ben interpretato dai blues sia sotto il profilo tecnico-tattico, sia sotto quello atletico. Corre, pressa a tutto campo e crea un buon numero di occasioni la compagine padrona di casa alla quale sta stretto l’unico gol di scarto col quale ha ottenuto il “pass” per accedere al turno successivo. Non ha, però, recitato la parte della vittima predestinata una generosa Poggibonsese che se da un lato ha avuto il grande merito di applicarsi con grande profitto nella fase difensiva, dall’altro è clamorosamente mancata sia in quella d’impostazione, sia in quella conclusiva. A colei che statistiche alla mano, possiamo assegnare il platonico titolo di “regina del pareggio” (sono stati infatti ben dodici quelli collezionati in stagione dalla truppa guidata da Alessandro Secci) stavolta non è riuscita l’impresa d’imprimere sulla schedina l’ennesimo segno “X” che le avrebbe consentito di giocarsi il tutto per tutto alla lotteria dei rigori. Uno Scandicci molto pungente negli ultimi sedici metri, ha meritato il successo di tappa. Un’affermazione che non è stata più marcata solo in virtù della grande prova offerta fra i pali dall’estremo giallo rosso Samuele Cicali; decisivo, specialmente nella seconda frazione di gara, in più di una circostanza. Nonostante il primo vero caldo di stagione possa rappresentare, almeno in linea teorica, un ostacolo in più per i ventidue protagonisti, gli undici in maglia blues (che nell’occasione, però, è bianca…) approcciano l’impegno imprimendo alla gara un gran ritmo. Non c’è che dire; lo Scandicci è in salute ed impiega pochi minuti per darne ampia dimostrazione. Fava e Vinattieri, infatti, non nascondono le proprie ambizioni optando per uno schieramento smaccatamente offensivo nel quale i due terminali d’attacco rappresentati dai super cannonieri Ongaro e Warid (una coppia da 47 gol in stagione) sono ottimamente supportati dal mobilissimo e veloce Paci e da un solido e concreto Giannini. Galli e Mori completano poi, con buona gamba, sostanza e fosforo, una robusta linea mediana che pressando con continuità gli omologhi avversari, impedisce alla Poggibonsese di far ripartire la manovra contribuendo così a mantenere alto il baricentro della compagine padrona di casa. Fanno fatica, sul fronte opposto, a dar corpo al loro fraseggio i ragazzi di mister Secci che riescono a rifiatare solo quando il pallone giunge fra i piedi del rapidissimo esterno destro di centrocampo Machuca che riproponendosi in avanti con buona velocità, tiene sulla corda un Gianassi comunque sempre attento, sicuro ed implacabile in chiusura permettendo così al forte centrattacco Iasparrone di avanzare il proprio raggio d’azione e tenere a sua volta impegnati i due centrali scandiccesi Carone e Coveri. Rare, però, risultano le occasioni in cui i valdelsani riescono a farsi vivi in maniera pericolosa dalle parti di Michelangelo Bruni. Una manovra impostata quasi esclusivamente su lunghi rilanci che scavalcando la linea mediana, intenderebbero premiare gli inserimenti offensivi di Iasparrone, è letta sempre in modo egregio dal reparto arretrato scandiccese che anticipando costantemente il numero nove giallo rosso, fa dormire sonni piuttosto tranquilli al numero uno di casa. Ben più arduo è, invece, il compito assegnato al pacchetto arretrato ospite che nonostante l’ottimo lavoro svolto in fase di contenimento da Corti, Minucci e Donisi, più di una volta rischia di capitolare sotto i colpi di un mobilissimo Ongaro (che svariando lungo tutto il fronte offensivo e non dando, così, veri punti di riferimento ai difensori avversari, risulta spesso imprevedibile) e di un insidiosissimo Warid. Il numero dieci di casa ci mette solo quattro minuti per presentarsi a tu per tu con Cicali. Dopo aver controllato la palla con un braccio (circostanza, questa, non rilevata dall’arbitro Rinaldi) l’ex attaccante del Novoli entra in area da sinistra e dopo essersi presentato a tu per tu con Cicali, costringe l’estremo valdelsano al primo miracolo di giornata. Bello l’intervento in tuffo del portiere di verde vestito che abbassa la saracinesca grazie ad un gran salvataggio in tuffo sulla propria destra. Il duello fra il “dieci” blues e il portierone giallo rosso si rinnova un minuto più tardi quando Warid, imbeccato da un preciso filtrante di Paci, costringe Cicali ad un nuovo grande intervento. Al 10’ un Warid imprendibile in questa prima fase del match, lavora un buon pallone al limite dell’area resistendo all’attacco di un paio di avversari e riuscendo ad allargarlo sulla destra, dove, nel frattempo, è salito Pecchioli. Il difensore esterno scandiccese punta la linea di fondo campo e poi taglia verso il centro un delizioso pallone rasoterra che diviene preda di Paci. Il guizzante numero undici prima lo controlla a dovere, poi prende la mira ma al culmine di una bella manovra, conclude di poco fuori alla destra di Cicali. La Poggibonsese resiste riuscendo finalmente a rompere l’assedio allo scoccare dell’11’ quando un buon pallone che viaggia sul fronte sinistro dell’attacco giallo rosso entra nella disponibilità di Iasparrone che dopo averlo controllato è attaccato irregolarmente da un avversario che lo mette a terra. Ad incaricarsi della battuta del calcio piazzato assegnato dall’arbitro ai valdelsani è Guidarelli la cui precisa parabola spiovente nel cuore dell’area scandiccese, stavolta mette in imbarazzo una retroguardia che non riesce ad intervenire con decisione. Prova allora ad approfittare dell’occasione Ghini che dopo aver raccolto la sfera al limite dell’area, tenta la battuta diretta a rete. Una conclusione alquanto “masticata” non sembrerebbe rappresentare un pericolo per la porta difesa da Bruni. L’ottimo estremo difensore scandiccese, invece, è bravissimo a leggere la traiettoria della sfera che sbucando rasoterra fra una selva di gambe, rischia di tramutarsi in merce rara per il bomber valdelsano Iasparrone. Il numero uno dei blues, però, non si fa sorprendere ed uscendo con i tempi giusti, anticipa d’un soffio il possibile intervento del centrattacco avversario. Dopo una fase centrale di primo tempo che scorre via in maniera equilibrata, il nostro taccuino trona a riempirsi allo scoccare del 29’ quando i ragazzi di Fava tornano a premere con decisione il piede sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio. Una sponda aerea favorisce l’inserimento di Warid che entra in area e lascia partire una conclusione dalla media distanza sulla quale, stavolta, nulla può fare il pur bravo Cicali. Il gol sembra fatto ma l’urlo di gioia dei sostenitori azzurri si strozza in gola quando la traversa della porta valdelsana respinge la sfera. Il rimbalzo favorisce l’accorrente Ongaro che a sua volta batte a rete in scarsa coordinazione spedendo il pallone oltre la traversa. Un minuto più tardi, Scandicci ancora in attacco e brutto errore commesso da Iasparrone che ripiegando nella propria trequarti nell’intento di dare una mano ai compagni della difesa, commette un ingenuo fallo su un avversario regalando allo Scandicci un calcio piazzato da favorevole posizione. Non ci pensa due volte Simone Galli che incaricatosi della battuta, calcia direttamente verso la porta un insidioso pallone sul quale Cicali si salva in maniera a dir poco fortunosa e ancora una volta, grazie al provvidenziale sostengo offertogli dalla barra trasversale della propria porta. Il meritatissimo vantaggio blues è ormai nell’aria e giunge puntualissimo al tramonto della prima frazione di gara. Scocca sul cronometro il minuto numero trentaquattro quando un brutto errore commesso dai centrocampisti valdelsani in fase di costruzione, da il là alla ripartenza blues. Ongaro è bravo ad involarsi lungo l’out di sinistra ed a fornire poi a Warid un invitante pallone che il numero dieci in maglia bianca prima controlla abilmente nel cuore dell’area avversaria e poi piazza facilmente alle spalle di Cicali grazie ad un morbido tocco rasoterra sul quale stavolta nulla può fare l’estremo giallo rosso. L’inerzia del match non muta neppure nei primi minuti della ripresa. L’intervallo sembra aver fatto bene ai ragazzi di Fava e Vinattieri che approfittando dell’ennesimo sbandamento palesato da una difesa valdelsana che ancora fatica a registrarsi, vanno vicinissimi al raddoppio allo scoccare del 38’ quando un caparbio Ongaro, dopo essere andato in pressing su un difensore avversario, lo costringe a concedergli un corner alla cui battuta si porta Gianassi. La precisa parabola proveniente dalla bandierina di destra pennellata con il contagiri dal numero tre scandiccese pesca nel cuore dei sedici metri valdelsani la testa di Warid che saltando in netto anticipo sui difensori, incorna da due passi verso la porta difesa da Cicali un pallone che pare destinato ad insaccarsi sotto la traversa. Lo scatenato attaccante di casa non ha fatto però i conti con un Cicali in versione Superman che dimostrando grande reattività, vola a togliere dallo specchio della porta il pallone del possibile 2-0. L’estremo difensore ospite risc