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    IL CALCIO GIOVANILE A LIVORNO E IN TOSCANA



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    Fase nazionale Allievi Regionali COLORNO - CATTOLICA VIRTUS 0 - 3





    Oltre le favole, oltre le gesta eroiche. Quando un gruppo diventa “leggenda” è davvero difficile immaginare un epilogo simile a quello andato in scena domenica scorsa a Soffiano contro il Savona. Invece il “leggendario” 2002 della Cattolica scrive un’altra magnifica pagina della sua storia chiudendo il suo triangolare interregionale con una vittoria. Cucita su misura sul risultato più idoneo per tenere viva una fiammella di speranza per centrare la Final Six. Ma soprattutto per confermare le qualità del gruppo giallorosso, che – comunque vada la sfida di domenica prossima – rimarrà scolpito nella storia del calcio giovanile toscano. E per confermare le straordinarie qualità di un tecnico come Gozzi che in 12 anni a Soffiano è riuscito a forgiare giovani calciatori, oltre che a vincere tre titoli regionali e tanti trofei.
    Prima persona. Non dovrebbe apparire mai, quando scrive, il cronista. Ma, ogni tanto, risulta inevitabile. Chi scrive ha seguito le gesta di questo gruppo 2002 negli ultimi quattro anni, tra i confini provinciali, regionali e nazionali: lo ha visto splendere, fin dagli albori e gradualmente lo ha visto maturare, sotto le sapienti guide di Vallini, Sarti e, appunto, Gozzi. Chi parla, senza farsi scoraggiare dalla sconfitta interna col Bogliasco già sei anni fa (come vola il tempo) si mise in cammino verso Cesenatico a caccia dell’impresa del ’96 di Gozzi e ha vissuto da vicino ognuna delle 12 annate del “decano” del campionato Allievi d’élite toscano. Impensabile, allora, per me è pensare a disertare la trasferta di Colorno. Tanto più, che a fare compagnia nel tragitto sull’A1 e nel rapido pranzo emiliano c’è Fabio Vanzi, colui che, meglio di chiunque altro conosca, col suo obiettivo indirizzato su un campo di calcio riesce a trasformare le emozioni in immagini. E le immagini in emozioni.
    Accogliente Emilia. Come già notato ogni viaggio al seguito di una compagine toscana in Emilia, anche Colorno si mostra un luogo meraviglioso per fare calcio. Strutture all’avanguardia, tribuna nuovissima, accoglienza sorridente di ogni dirigente, pubblico corretto. E, in campo, a contendere le speranze di centrare la Final Six c’è una squadra tecnica, che fa del palleggio e della velocità offensiva le sue doti migliori. L’accoglienza è guastata solo da un caldo, il primo di questo 2019, asfissiante: i 33 gradi si fanno sentire all’ombra della tribuna, figuriamoci sul campo dello stadio comunale di Colorno.
    Scelte. Ancora privo di Gabbrielli (oltre che, ovviamente, di Tommaso Carcani), Gozzi cambia qualcosa rispetto alla gara interna col Bogliasco. Pietro Carcani torna nella linea dei difensori a sinistra, mentre dal primo minuto parte il 2003 il Diego Rossi Lottini (protagonista di un ottimo impatto nella gara col Savona). In difesa, davanti a Niccolò Carcani, c’è Masi a far compagnia centralmente a Marconi, con Previtera a destra. In mediana è confermato il terzetto Cavaciocchi-Bettoni-Di Blasio, così come confermati sono Rosi e Mazzei come tre-quartisti. I padroni di casa rispondono con ordinato 4-3-3: coppia difensiva centrale Ferri-Ballarini, Rosi e Merli esterni. Davanti alla difesa agisce Violi, spalleggiato da Ballarini e Panisi. In attacco Lattuca è supportato da Yener (il giocatore forse più tecnico dei suoi) e Herman.
    Crederci! La logica, in alcuni casi, non aiuta. E allora la Cattolica si arma di incoscienza e fin dai primi minuti si mette a caccia del vantaggio che possa alimentare la propria folle utopia. Il Colorno però ha qualità: e già al 2’ si affaccia nell’area giallorossa: Lattuca parte palla al piede e viene fermato dall’ottimo tackle di Previtera; l’azione continua con Herman che dal limite dell’area tenta la battuta ma palla termina sopra la traversa. Passa solo un minuto e i difensori emiliani si accorgono di quanto sia scomodo il cliente Rossi Lottini: il classe 2003 esce dai radar del diretto avversario che stava proteggendo l’uscita del proprio portiere Binaschi e gli soffia il pallone; dopo essersi allargato, l’attaccante mette al centro pescando Mazzei che, per superare Binaschi (il quale nel frattempo ha ripreso posizione tra i pali), cerca col mancino l’angolo alto della porta, ma la sfera sorvola la traversa e termina sul fondo. Passa un minuto e Mazzei (vestitosi da scassinatore della metà campo avversaria) si incunea tra centrocampo e difesa avversaria; vista chiudersi la linea del passaggio per Rossi Lottini, il fantasista giallorosso prova a fare tutto da solo ma il suo mancino è preda dei guantoni di Binaschi. Sono ancora Mazzei & Rossi Lottini a dialogare al 5’ per graffiare la difesa dei verdeoro locali: il numero 10 stavolta rifinisce per Rossi Lottini che, dopo una repentina sterzata, scocca un bolide di destro che Binaschi sventa, non senza qualche difficoltà vista la potenza, centralmente. E al 7’ Rossi Lottini sfonda sulla destra, servendo un cross teso rasoterra sul quale per poco non arriva Rosi.
    Vantaggio giallorosso. Al 12’ ecco il meritato vantaggio dei ragazzi di Gozzi. Mazzei addomestica un pallone in area dopo la respinta della difesa emiliana, recapitandolo a Cavaciocchi. Il numero 7 giallorosso, chiuso dalla morsa di tre avversari proprio al limite dell’area piccola, mentre prova a girarsi protegge abilmente il pallone e subisce il contatto con un difensore di casa. Per Bullari è calcio di rigore. Siamo allo stesso minuto in cui a Soffiano arrivo il penalty che avrebbe potuto imprimere un’altra storia al match col Savona. Sul dischetto, con straordinario coraggio, torna Pietro Carcani. Che calcia nell’angolo basso alla destra di Binaschi: stavolta la sfera batte sul palo interno e si insacca in rete. La Cattolica, galvanizzata, insiste e al 14’ il mancino di Rosi arriva debole tra le mani di Binaschi. I padroni di casa cercano di sfruttare le qualità del loro tridente: un minuto più tardi Herman scarica per Lattuca che conclude sul fondo. La parata più impegnativa del primo tempo per Niccolò Carcani è al 19’, quando Yener si incarica di battere una punizione da posizione defilata sulla sinistra. Tutti (e forse anche il portiere giallorosso) si aspettano il cross, ma il numero 10 emiliano calcia direttamente in porta, trovando però pronto Carcani ad alzare sopra la traversa. Sul ribaltamento di fronte, Rossi Lottini si incunea nella difesa locale e stavolta al passaggio verso Mazzei preferisce la conclusione, ma Binaschi para centralmente.
    Raddoppio. Al 22’ c’è ancora il genio di Mazzei a ispirare l’azione giallorossa del raddoppio: il numero 10 giallorosso vede l’inserimento di Simone Rosi che, col suo passo micidiale, si inserisce palla al piede nell’area gialloverde e trafigge Binaschi per il raddoppio. Dopo un tiro di Herman alto, la Cattolica avrebbe ancora tre occasioni: prima Cavaciocchi riceve una rimessa laterale di Previtera e poi col mancino conclude alto (32’); poi su un corner di Pietro Carcani, dopo una deviazione, Marconi tenta la battuta dal secondo palo ma Binaschi salva con un grande riflesso (36’). Infine (38’) il portiere di casa si esibisce in un altro ottimo intervento per negare la rete allo scatenato Cavaciocchi. Il primo tempo si chiude sul due a zero: punteggio che va stretto ai ragazzi di Gozzi, i quali comunque sono “in media” per tentare di aumentare il vantaggio nella ripresa.
    Fiato. I primi dodici minuti scorrono senza grandi emozioni. La Cattolica non si fa prendere dalla fretta, il Colorno (nel quale Colaianni ha inserito Ferrari e Belfanti) tenta invano di avvicinare la porta di Carcani. Per segnare la prima occasione della ripresa bisogna attendere il 53’, quando Di Blasio smarca con una splendida giocata Bettoni; sul secondo palo però il centrocampista giallorosso non riesce di piatto ad impegnare Binaschi. Passa un minuto e Mazzei da sinistra smarca al limite dell’area Cavaciocchi che si aggiusta sul destro e tira ma Binaschi in tuffo riesce a salvare. Sul corner battuto da Pietro Carcani, Marconi sul secondo palo rimette al centro per Di Blasio che appoggia in rete, ma Bullari annulla rilevando un’irregolarità del difensore giallorosso in elevazione. Al 55’ altro inserimento di Bettoni che, servito da Mazzei, non riesce ad imprimere forza alla sua conclusione. Il Colorno non riesce ancora ad alzare il baricentro, la Cattolica fabbrica ancora occasioni. Al 62’ ci prova Rosi con un cross calibrato al millimetro per la testa di Marconi, che colpisce di testa senza inquadrare lo specchio.
    Impresa completata. Al 64’ il neo entrato Vannini si incarica di battere un corner dalla destra; il suo mancino arcuato è perfetto per la testa di Niccolò Marconi che stacca altissimo e, scegliendo perfettamente il tempo, manda il pallone in rete alla sinistra di Binaschi. Il Colorno risponde subito con la percussione centrale di Lattuca che evita due avversari e si presenta davanti a Niccolò Carcani, ma il portierone giallorosso in tuffo salva la sua porta con un grande intervento. I giallorossi (che continuano a correre a mille: gran lavoro come sempre del “prof.” Francesco Mazzanti) non concedono altre palle gol nei minuti finali ai locali. Anzi, prima Binaschi è chiamato ancora ad opporsi al destro di Proietto servito dall’ottimo Mazzei; poi (80’) Alessio Bianchini innesca il turbo partendo da centrocampo e, giunto al limite, prova il tiro ma il numero 1 di casa si conferma il migliore dei suoi e para.
    Ancora… Ancora non è il tempo dei commiati. Se, come è probabile (vista la forza atletica, la cattiveria agonista e la qualità mostrata a Soffiano) il Savona dovesse vincere o pareggiare la terza gara del triangolare, avremo modo di salutare come meritano i campioni di Soffiano. Se, come è meno probabile (ma la Dea Eupalla ama le sorprese), il Colorno riuscisse a strappare una vittoria a Savona (senza eccedere in reti: ovvero senza un vantaggio di più di tre reti), le altre cinque avversarie che nelle prossime settimane parteciperanno alla Final Six tremerebbero!