BORGO A BUGGIANO: Patrizi, Felici, Baldasseroni, Boaretti, Tintori, Galigani, Panichi, Capuano, Maccioni, Iorillo, Vannini. A disp.: Bonelli, Fanucci, Figliola, Mandato, Miniati, Havaliov. All.: Leonardo Lazzeretti.HITACHI: Bertini, Colucci, Dolfi, Bua, Gjondrekaj, Barbieri, Meacci, Michelozzi, Ferreri, Querci, Tesi. A disp.: Olivieri, Calistri, Saccardo, Nocera, Traversari, Greco, Pagano, Muffi, Pace. All.: Gianluca Capobianco.ARBITRO: Scontrino di Pistoia.RETI: Bua, Querci, Orazzini.
Senza Molinaro e un altro paio di tasselli fondamentali, il Borgo soccombe. E soccombe male, regalando in pratica un tempo intero all’Hitachi, che ringrazia e mette la freccia. Con un corsaro 1-2 la truppa di Capobianco vince il ’derby’ pistoiese sfornando una prestazione convincente e cinica. È appunto la prima porzione di gara a tracciare la linea di demarcazione più netta. Prima su angolo e poi in ripartenza, Bua e Querci infilano senza pietà la sbadata e leggera retroguardia azzurra costruendo un corposo vantaggio. Cambia mentalità e approccio nella ripresa la truppa di Lazzeretti, più convinta nel tentare la giocata e più spavalda in proiezione offensiva. Gli sforzi profusi portano all’1-2 di Orazzini che riapre lo scenario. Ringalluzzito, il Borgo a Buggiano prova a dare il tutto per tutto in un arrembaggio forsennato che sfocia in due limpide occasioni gol. Entrambe, però, non sfruttate a dovere. Con qualche brivido, al triplice fischio l’Hitachi esulta con merito regalandosi l’ultimo sorriso della stagione.