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<p>Il <strong>girone D dei Giovanissimi Regionali</strong> è sicuramente uno dei più interessanti ed equilibrati di questa stagione. Basta guardare il vertice della classifica per capire come, di settimana in settimana, la situazione possa cambiare rapidamente, dato che ci sono almeno quattro squadre in lotta per il titolo.</p><p>Nel recente weekend la copertina se l'è presa il <strong>Signa</strong>, che è stato capace di <strong>battere per 2-1 la capolista Casentino Academy</strong>, consentendo al Terranuova Traiana di portarsi da solo in vetta. I gialloblu di mister Michelini si sono tolti una splendida soddisfazione, centrando un risultato prestigioso che ha permesso loro di piazzarsi in solitaria al sesto posto con 29 punti.</p><p>Davvero niente male per una squadra che a inizio anno aveva come obiettivo principale la salvezza e che invece oggi si trova appena al di sotto di quelle compagini che ambiscono al titolo. Abbiamo intervistato il <strong>tecnico del Signa,</strong> <strong>Alessio Michelini</strong>, che si è detto ovviamente molto contento di come stanno procedendo le cose.</p><p><strong>Mister, partiamo proprio dal grande successo ottenuto contro il Casentino. Cosa può raccontarci sulla partita? L'ha preparata in maniera diversa dal solito?</strong></p><p>Sinceramente non preparo mai le partite in base all'avversario, ma preferisco allenare i ragazzi soprattutto sotto l'aspetto mentale. Ogni partita deve essere approcciata nello stesso modo, a prescindere da chi affrontiamo. È stata dura vincere contro il Casentino Academy, una squadra di grande valore, non a caso la gara si è decisa negli ultimi minuti. Nel primo tempo, purtroppo, non siamo stati bravi a sfruttare le diverse occasioni create, ma questa vittoria è di quelle pesanti. </p><p><strong>Riavvolgiamo un attimo il nastro. A inizio stagione qual era il vostro obiettivo in vista del campionato? Vi aspettavate di poter lottare per le posizioni alte oppure aspiravate alla salvezza?</strong></p><p>L'obiettivo della società era e rimane sempre lo stesso, cioè la salvezza. Il mio obiettivo è anche quello di far crescere i ragazzi sotto tutti gli aspetti.</p><p><strong>Secondo lei quali sono i principali punti di forza della sua squadra? E in quali aspetti invece può ancora migliorare?</strong></p><p>La rosa è formata da ragazzi che vengono al campo per divertirsi, forse il principale punto di forza è proprio questo: la voglia di divertirsi che rende il gruppo unito. C'è ancora molto da lavorare per migliorare da ogni punto di vista, ma siamo già cresciuti nell'atteggiamento e nell'approccio alle partite. </p><p><strong>Dato che è da poco terminato il girone di andata, cosa ne pensa del livello generale del campionato? E quali squadre secondo lei sono le più attrezzate per vincerlo? </strong></p><p>È un campionato difficile e molto equilibrato, dove ogni partita ha una storia a sé. Abbiamo incontrato squadre organizzate per la categoria, non c'è niente di scontato. Senza togliere niente a nessuno, mi hanno colpito specialmente Terranuova, Foiano, Rondinella e lo stesso Casentino: tutte e quattro possono ambire alla vittoria finale.</p><p><strong>Mister, guardando al futuro immediato, qual è il sogno nel cassetto da poter raggiungere con questo gruppo dei Giovanissimi?</strong></p><p>Il sogno è quello di lasciare un segno positivo in questo campionato. Innanzitutto raggiungendo la salvezza, come ci ha chiesto la società, poi tutto ciò che verrà in più lo prenderemo volentieri. Siamo una neopromossa e non lo dimentichiamo, quindi sognare è bello e lo è ancora di più se a farlo sono ragazzi di 15 anni. Le mie ambizioni personali sono quelle di migliorarmi ogni anno, non sinceramente cosa mi riserverà il futuro più in lontananza. Intanto voglio continuare a divertirmi con i ragazzi del Signa.</p><p><strong>Mister, prima di salutarla, ci tiene a citare e ringraziare qualcuno in particolare per la bella annata che state vivendo?</strong></p><p>Ringrazio tutto lo staff, tra cui il preparatore atletico e il preparatore dei portieri. Ad ogni allenamento ci confrontiamo e condividiamo tutto il lavoro sul campo. Ci tengo a ringraziare anche i dirigenti accompagnatori che sono sempre disponibili e bravi nell'organizzazione.</p>
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