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<p>Due campionati diversi per andamento ed equilibrio, ma accomunati da un verdetto finale che ha premiato le squadre più forti e continue. Gli <strong>Juniores Provinciali di Pisa</strong> hanno mandato in archivio i gironi A e B, nei quali <strong>Romaiano e Atletico Cascina </strong>si sono piazzati al primo posto, qualificandosi alla Supercoppa. Alle loro spalle <strong>Santa Maria, Ginestra Fiorentina, Forcoli Valdera e Scintilla</strong> hanno invece conquistato il pass per la Coppa Toscana. </p><p>Le classifiche definitive vedono il Romaiano di mister Vitali ampiamente primo nel girone A con 76 punti, mentre nel girone B l'Atletico Cascina di mister Leoni ha chiuso a quota 74 davanti al Forcoli. Da una parte una capolista diventata dominante con il passare delle giornate, dall'altra una volata risolta soltanto all'ultimo tuffo.</p><p><strong>Girone A: Romaiano, dalla falsa partenza alla cavalcata trionfale</strong></p><p>Il girone A si è chiuso con un verdetto netto: Romaiano campione con 76 punti, davanti a Santa Maria a quota 63, Ginestra Fiorentina a 62 e Real Cerretese a 60. Una distanza ampia, maturata però dopo un avvio tutt'altro che esaltante. Alla prima giornata, infatti, il Romaiano era caduto 1-0 sul campo del Santa Maria, risultato che aveva subito acceso la corsa al vertice e lasciato immaginare un campionato più incerto.</p><p>Quella sconfitta è rimasta però un episodio quasi isolato. Il Romaiano, composto da una rosa molto giovane che evidentemente aveva bisogno di calarsi nella realtà degli Juniores, ha reagito con una serie di vittorie pesanti, iniziando a costruire il proprio vantaggio soprattutto negli scontri diretti. Il 4-0 alla Ginestra Fiorentina all'undicesima giornata e lo 0-1 in casa della Real Cerretese una settimana dopo hanno dato il primo strappo vero alla classifica. Il 3 gennaio ha incassato la seconda e ultima sconfitta con l'Aurora Montaione, dopodiché è arrivata un'altra risposta forte dei biancocelesti: 8-1 al Montopoli e soprattutto 6-1 al Santa Maria nella prima gara di ritorno, la rivincita perfetta dopo lo scivolone dell'esordio, che rende l'idea dell'enorme crescita del gruppo.</p><p>Nella seconda parte del torneo l'inseguitrice più pericolosa è diventata la Ginestra Fiorentina, capace di risalire la china a suon di prestazioni convincenti e di presentarsi allo scontro diretto del 28 marzo ancora con la possibilità di riaprire la lotta. Anche lì, però, il Romaiano ha dimostrato personalità e carattere: prima è andato sotto di due gol, poi ha clamorosamente ribaltato il punteggio vincendo 2-3. Un successo che ha spento l'ultimo tentativo di rimonta dei rivali e ha indirizzato definitivamente il campionato. Le restanti giornate hanno solo confermato il dominio dei ragazzi di mister Vitali, che hanno chiuso con 25 vittorie, un pareggio e due sconfitte, 131 gol fatti e appena 24 subiti, ma anche un riferimento offensivo come <strong>Tommaso Zingoni</strong>, capocannoniere con 40 reti, davanti a <strong>Canardi </strong>della Ginestra con 24 e <strong>Franchi </strong>dell'Aurora con 23.</p><p>Il Santa Maria si è preso il secondo posto all'ultima giornata, superando la pur ottima Ginestra, terza e a sua volta qualificata alla Coppa Toscana. La Real Cerretese è rimasta ai piedi del podio dopo un cammino comunque di alto livello. Positive anche le performance di Sporting Arno, Aurora Montaione e Staffoli, che hanno contribuito ad alzare il livello qualitativo del torneo.</p><p><strong>Girone B: Atletico Cascina, tra sorpassi e controsorpassi</strong></p><p>Molto diversa la storia del girone B, deciso soltanto all'ultimissima giornata. La classifica finale recita: Atletico Cascina 74 punti, Forcoli Valdera 72, Scintilla 67, San Prospero Navacchio 64 e Migliarino Vecchiano 62. Un raggruppamento più lungo e combattuto, come non si vedeva da circa un decennio in questa categoria, nel quale le prime due hanno viaggiato fianco a fianco per mesi, ma anche le inseguitrici hanno avuto un ruolo di primo piano nella corsa al titolo.</p><p>Lo scontro diretto iniziale, terminato 2-2 alla prima giornata in casa dei forcolesi, aveva già anticipato il leitmotiv della stagione. Anche il ritorno è finito in parità, con uno spettacolare 3-3, facendo intuire che la differenza si sarebbe fatta altrove, in particolare nei match contro le altre compagini di alta classifica. L'Atletico ha dovuto superare una fase complicata nel primo scorcio di campionato, specie considerando le sconfitte per 4-3 contro il Migliarino e per 0-2 in casa contro la Scintilla. Il Forcoli, dal canto suo, ha costruito un percorso molto solido, chiudendo con appena 21 reti subite, miglior difesa del girone.</p><p>Nel ritorno il duello è rimasto apertissimo, anche perché per diversi turni ben cinque squadre potevano ambire al titolo. Il San Prospero ha fermato l'Atletico sul 2-2 alla ventunesima giornata, mentre il Forcoli ha battuto il Monteserra; subito dopo, però, la formazione di Leoni ha risposto superando il Migliarino, mentre il Forcoli è stato rallentato dalla Pecciolese. È stata quindi una volata fatta di piccoli scarti, senza uno strappo definitivo fino alle ultime due giornate.</p><p>Lo snodo decisivo è arrivato il 25 aprile, alla penultima: l'Atletico Cascina ha battuto 2-1 la Pecciolese in pieno recupero, mentre il Forcoli è caduto 2-0 sul campo della Scintilla. In un solo pomeriggio la graduatoria si è invertita a favore dei cascinesi, che si sono portati in testa a +2. All'ultimo turno l'Atletico non ha tremato, vincendo 1-5 sul campo del Porta a Lucca, inutile invece il 4-1 dal sapore amaro del Forcoli sul Treggiaia.</p><p>L'Atletico Cascina, guidato dall'esperto e vincente Claudio Leoni, ha così conquistato titolo, a coronamento di una stagione indimenticabile, nella quale anche il capocannoniere parla cascinese: <strong>Lorenzo Loni </strong>con 30 sigilli, seguito da <strong>El Ouardi </strong>del Forcoli a 24 e dal compagno di reparto <strong>Bagnoli </strong>a 23. Il Forcoli e la Scintilla, seconda e terza, disputeranno la Coppa Toscana: la squadra di Scarnecchia, nonostante il beffardo epilogo, ha vissuto una stagione da protagonista, mentre quella del tandem Nigro-Stefanucci è stata la rivelazione. Meritano una menzione anche Monteserra, Pecciolese e Treggiaia, che si sono piazzate nella prima metà della classifica con una media punti molto elevata.</p>