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<p>Dopo l'esperienza maturata a Perignano, Paolo Del Corso è tornato al Mobilieri Ponsacco per guidare l'area sportiva di Juniores e Under 18. Un ritorno che profuma di casa per uno dei protagonisti della storia recente rossoblù, già direttore sportivo della squadra che nel 2013 conquistò lo storico record delle 30 vittorie su 30 nel campionato di Seconda Categoria. Con lui abbiamo fatto il punto sulle novità della prossima stagione, sulle ambizioni degli Juniores élite e sul nuovo progetto Under 18, che la società ha deciso di intraprendere con entusiasmo per la prossima stagione sportiva.</p><p> <strong>Del Corso, una delle principali novità sarà la nascita dell'Under 18. Cosa vi ha spinto a puntare su questa nuova categoria?</strong></p><p>«È una categoria che ritengo molto importante. Negli ultimi anni tanti ragazzi si sono trovati in difficoltà nel passaggio dagli Allievi agli Juniores, figuriamoci quando come nel nostro caso il salto ti porta in un campionato élite. Parliamo di giovani abituati a giocare con i pari età, talvolta nei provinciali, che si ritrovano improvvisamente in campionati molto competitivi, dove spesso e volentieri ti trovi di fronte giocatori più grandi di età e più rodati. Molte società oltre a noi hanno capito che rischiavano di disperdere un patrimonio tecnico e per questo stanno investendo sull'Under 18».</p><p><strong>Che obiettivi avrà questa nuova squadra?</strong></p><p>«Sarà un campionato regionale su base geografica, probabilmente articolato in due o tre gironi, come lo scorso anno. È un'iniziativa interessante perché ci permetterà di dare continuità al lavoro svolto con i ragazzi. I giocatori che magari faranno più fatica a trovare spazio negli Juniores élite potranno crescere nell'Under 18, mantenendo comunque un livello competitivo elevato. In questo modo arriveremo alla stagione successiva con un gruppo già pronto e formato».</p><p><strong>Anche per gli Juniores élite ci sono importanti novità?</strong></p><p>«Sì. Abbiamo deciso di affidare la squadra a Massimo Lucarelli, che ho avuto con me per due anni a Perignano, e al suo staff, che conosce molto bene questa categoria. Crediamo molto in questo nuovo gruppo di lavoro e abbiamo costruito una rosa praticamente completa. La base sarà composta soprattutto dai 2008, con alcuni innesti provenienti dai campionati élite. Inoltre, diversi ragazzi sono già nel giro della prima squadra».</p><p><strong>Come valuta la stagione appena conclusa degli Juniores élite?</strong></p><p>«Va contestualizzata. La squadra era stata allestita ed era partita con del ritardo, dovendo affrontare un campionato difficilissimo. La categoria Juniores élite toscana è probabilmente uno dei tornei regionali più competitivi che ci siano. Tutte le società giocano per il risultato e il livello è molto alto. Dopo un avvio complicato, dato anche da un po' di inesperienza, la squadra è stata rinforzata tra novembre e dicembre, riuscendo poi a conquistare la salvezza prima della penultima giornata. È stato un risultato importante».</p><p><strong>Quali sono gli obiettivi per il prossimo campionato?</strong></p><p>«L'obiettivo è fare un passo avanti. Vorremmo costruire una salvezza tranquilla e stabilizzarci nella parte centrale della classifica. Poi, se ci sarà l'occasione, proveremo a toglierci qualche soddisfazione, anche contro realtà importanti come Sestese, Affrico, Floria, Fucecchio o lo stesso Perignano. In questa categoria non esistono partite semplici».</p><p><strong>Il Mobilieri Ponsacco sta vivendo un momento di grande entusiasmo dopo il ritorno in Eccellenza della prima squadra.</strong></p><p> «Sicuramente. La prima squadra ha stravinto il campionato di Promozione, a dimostrazione che la società ha lavorato molto bene e il presidente ci segue in tutto e per tutto. È stato fatto un grande investimento sul settore giovanile. La grande novità a riguardo è che dalla prossima stagione il Mobilieri Ponsacco gestirà direttamente Under 18, Juniores e prima squadra, mentre dall'Under 17 in giù si occuperà il Soccer Ponsacco. È un progetto che abbiamo costruito con grande impegno insieme agli altri dirigenti in società».</p><p><strong>Per lei si tratta di un ritorno speciale.</strong></p><p> «Assolutamente sì. Ponsacco è casa mia. Qui ho vissuto alcune delle esperienze più belle della mia carriera. Sono stato coinvolto nella squadra che conquistò il record delle 30 vittorie su 30 in Seconda Categoria. Un'impresa che ci portò perfino alla Domenica Sportiva, oltre che sui giornali. Avevamo Giacomo Lazzini in panchina e da lì iniziò un percorso che portò il club fino alla Serie D».</p><p><strong>Che ricordo conserva di quel periodo?</strong></p><p> «Straordinario. Vincemmo tutte e 30 le partite di campionato, segnando 87 gol e subendone appena 17. Furono anni importanti anche per il settore giovanile. Dopo la promozione mi dedicai alla costruzione degli Juniores nazionali, un campionato molto prestigioso e competitivo».</p><p><strong>Negli ultimi anni ha lavorato anche a Perignano. Cosa le ha lasciato quell'esperienza?</strong></p><p> «Molto. Ho imparato tanto, sia dai direttori sportivi sia dagli allenatori con cui ho collaborato. Nel calcio non si smette mai di imparare. Anche dopo 25 anni di esperienza continui a vedere partite, osservare giocatori e scoprire nuove dinamiche».</p><p><strong>Uno degli aspetti che la contraddistingue è la capacità di individuare giovani talenti.</strong></p><p> «È una cosa che mi appassiona molto. Mi piace osservare e scoprire ragazzi. Negli anni alcuni giocatori che abbiamo individuato sono arrivati anche in realtà professionistiche. Quando riesci a vedere un ragazzo crescere e compiere un percorso importante, è sempre una soddisfazione enorme. Cercheremo di continuare a lavorare in questa direzione anche a Ponsacco».</p>