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<p>Arrivato alla <strong>Rondinella Marzocco</strong> nel 2025, <strong>Marco Lucchesi</strong> ha chiuso il suo primo anno da direttore sportivo del settore giovanile raccogliendo risultati importanti: dalla Coppa Toscana vinta dagli Allievi, passando per la qualificazione al Trofeo Cerbai centrata dai Giovanissimi B e sfiorata per pochi punti dagli Allievi B, fino ad arrivare al quarto posto in campionato dei Giovanissimi nel regionale. Il tutto gli ha permesso di meritarsi la conferma anche per il 2026/27, coi preparativi che si stanno ultimando proprio in questi giorni. Con lui abbiamo parlato della programmazione della prossima stagione, degli obiettivi delle varie categorie e della crescita del progetto tecnico della Rondinella.</p><p><strong>Iniziamo dai futuri Allievi, ovvero dal gruppo 2010. Come vede questa categoria in vista del prossimo anno?</strong></p><p>Il gruppo 2010 sarà ancora guidato da mister Bacci, insieme al suo collaboratore Riccardo Ometto, per il secondo anno consecutivo. È un gruppo già consolidato, al quale sono stati aggiunti alcuni ragazzi di spessore perché vogliamo affrontare il prossimo campionato Allievi con ambizione. L'obiettivo preferisco non dichiararlo per motivi di scaramanzia, quindi diciamo che è quello di essere protagonisti e fare il meglio possibile.</p><p><strong>Scendendo di una categoria, troviamo i futuri Allievi B, ovvero il gruppo che quest'anno ha disputato il campionato Giovanissimi Regionali. Che squadra sarà?</strong></p><p>È un gruppo che è stato riconfermato quasi nella sua totalità. Quest'anno mister Sodini ha svolto un ottimo lavoro, valorizzando i ragazzi e permettendo loro di crescere sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. La prossima stagione gli Allievi B saranno affidati ad Alessandro Carè, che torna alla Rondinella dopo un anno di pausa. È un gradito ritorno e siamo convinti che saprà dare continuità al lavoro svolto finora. Per quanto riguarda gli obiettivi, vogliamo disputare una buona prima fase di campionato per poi giocarci tutto nella seconda, cercando di conquistare l'accesso alla fase regionale.</p><p><strong>Arriviamo ora ai futuri Giovanissimi regionali, il gruppo 2012. Come si presenta questa squadra?</strong></p><p>Il gruppo sarà guidato da mister Sodini, che quest'anno ha svolto un ottimo lavoro. La squadra parte già da una base importante, con un'ossatura consolidata, alla quale sono stati aggiunti alcuni ragazzi per rinforzare ulteriormente la rosa. L'obiettivo è quello di dare continuità a quanto fatto nella scorsa stagione e provare ancora una volta a essere protagonisti nel campionato regionale, centrando almeno la Coppa Toscana.</p><p><strong>Scendiamo poi ai futuri Giovanissimi B, il gruppo 2013, che si affaccerà per la prima volta al calcio a undici. Come arrivano questi ragazzi a questo importante salto?</strong></p><p>È un gruppo che sarà riconfermato quasi interamente dalla scuola calcio, con soltanto un paio di innesti. Questo testimonia il grande lavoro svolto in questi anni e, soprattutto, la forte sinergia che esiste tra settore giovanile e scuola calcio. Un grande merito va a Filippo Pastorelli, responsabile della scuola calcio e quest'anno istruttore proprio del gruppo 2013. Ha svolto un lavoro eccellente e i ragazzi sono cresciuti tantissimo. Come società crediamo molto nella collaborazione tra i due settori, perché è proprio attraverso questo percorso condiviso che si riesce a preparare al meglio i ragazzi per il passaggio al calcio a undici. La squadra sarà affidata a una novità per la Rondinella, ma a un tecnico di grande esperienza nel panorama fiorentino: Roberto Coli.</p><p><strong>Passerei adesso invece agli Allievi di quest'anno, vincitori della Coppa Toscana. I ragazzi verranno subito inseriti nella Juniores Nazionale oppure opterete per la sempre più popolare Under 18?</strong></p><p>L'Under 18 è un progetto che ci piacerebbe sviluppare, ma al momento il principale ostacolo è rappresentato dagli spazi a disposizione e per questo, almeno per ora, non riusciremo ad allestirla. Una parte dei ragazzi passerà direttamente alla Juniores Nazionale, mentre per gli altri ci siamo già attivati in modo tale da non lasciare indietro nessuno: anche chi non resterà con noi sarà supportato nella ricerca della soluzione migliore per continuare il proprio percorso calcistico.</p><p><strong>In praticamente tutte le categorie ci ha parlato di gruppi confermati quasi integralmente. È un segno di fiducia importante che ragazzi e genitori danno alla Rondinella.</strong></p><p>È un aspetto fondamentale. Io sono arrivato qui a maggio dello scorso anno e, nel giro di una stagione, ho visto un cambiamento importante. Ho trovato ragazzi con una grande voglia di rimanere legati alla società e di continuare il proprio percorso con questa maglia. Si è creato un ambiente in cui i ragazzi stanno bene insieme e hanno il desiderio di rappresentare al meglio la Rondinella. Questo ci rende molto orgogliosi, perché significa che la società sta lavorando bene non solo sotto l'aspetto tecnico, ma anche su quei valori fondamentali come il senso di appartenenza. Riuscire a trattenere i ragazzi, nonostante le richieste o il richiamo di società più blasonate, è un segnale molto positivo.</p><p><strong>Per concludere, che bilancio fa di questo suo primo anno?</strong></p><p>Il bilancio è sicuramente positivo. Sono molto esigente con me stesso e penso sempre che si possa fare qualcosa in più, ma i risultati ottenuti dalle varie categorie ci rendono soddisfatti e rappresentano un'ottima base da cui ripartire. Ci tengo poi a ringraziare tutta la società per la fiducia e la riconferma. È stato un anno difficile, segnato dalla scomparsa del presidente Lorenzo Bosi, ma proprio in quel momento</p><p> si è vista la forza della Rondinella. Un grazie va al direttore generale Stefano Zoi, al presidente Riccardo Cerza, al vicepresidente Daniele Rossi e a tutte le persone che ogni giorno ci permettono di lavorare in un ambiente serio e organizzato.</p>