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<p>Una punta d'orgoglio, un filo di trepidazione, tantissimo entusiasmo: <strong>Aurelio Ciraudo <em>(nella foto)</em></strong>, direttore sportivo del settore giovanile della <strong>Bellaria Cappuccini</strong>, vive così il momento in corso, sospeso fra il recente passato di una stagione ottima (il brillantissimo piazzamento degli Allievi regionali, la vittoria del campionato provinciale da parte dei Giovanissimi), il presente di una campagna di rafforzamento che è proceduta senza intoppi e con tanti colpi di spessore, il prossimo futuro di un'annata sportiva, quella 2026-2027, che può consacrare ulteriormente il club di Pontedera a livello regionale. 'In questo momento la Bellaria è una società ideale' - afferma il diesse Ciraudo - 'in salute, con i conti in ordine, in cui si lavora con i giovani in modo serio e sereno; abbiamo rafforzato la nostra collaborazione con la Fiorentina, e seguendo le direttive dei tecnici viola abbiamo registrato un ulteriore cambio di passo da parte dei nostri tecnici in campo. I risultati raggiunti sono un'ulteriore riprova di tutto questo, così come lo è il fatto che tanti nostri ragazzi sono richiesti da società professioniste. Abbiamo alzato il livello della nostra scuola calcio e delle prime annate del nostro settore giovanile'.</p><p><strong>Un anno fa, alla vigilia della stagione che si è conclusa a giugno, avevate due obiettivi dichiarati, e li avete centrati.</strong></p><p>Gli Allievi regionali avevano il compito di mantenere la categoria e hanno ottenuto addirittura un sesto posto finale, sfiorando l'approdo alla coppa; davvero niente male per una squadra che era stata allestita in poco tempo, ma con elementi di grande affidabilità e valore. Il punto esclamativo l'hanno messo poi i Giovanissimi che hanno trionfato con quattro giornate di anticipo nel loro campionato provinciale; in molti pensavano che prendere parte al campionato organizzato dalla Delegazione di Lucca ci avrebbe complicato i piani, ma non è stato così. Tuttavia, non sono solo i risultati sul campo a renderci fiduciosi e ottimisti per il futuro: è soprattutto l'alchimia che si è creata fra dirigenti, allenatori, staff tecnici e preparatori a creare i presupposti per guardare avanti con tanta voglia di tornare in campo per misurare il nostro valore e i progressi compiuti.</p><p><strong>Lo scorso anno avete creduto nel progetto Under 18; stando ai rumors, le iscrizioni in questa categoria sono in aumento. Ci sarà anche la vostra?</strong></p><p>No, per vari motivi; in primis quelli di natura logistica, legati alla logistica e alle energie che richiede una squadra in più in organico. Ma poi, soprattutto, intendiamo dare lo spazio che meritano ai nostri 2009, molti dei nostri ex Allievi regionali hanno dimostrato di essere pronti e di meritarsi da subito un'esperienza negli Juniores regionali.</p><p><strong>Sveliamo la fisionomia della Bellaria che verrà, partendo dal profilo di punta, quello dei vostri Allievi regionali. Per Matteo Citi, che avete confermato in questa categoria, si profila una sfida affascinante. Com'è proceduta fin qui la campagna di rafforzamento dei vostri 2010?</strong></p><p>Siamo estremamente contenti di essere riusciti sia a confermare sia a portare da noi quei ragazzi sui quali vogliamo puntare per un campionato da protagonisti, in cui l'obiettivo è quello di rientrare nelle prime cinque posizioni. Siamo consapevoli che si tratta di un traguardo elevato da raggiungere, ma la garanzia arriva in primis da Matteo Citi e poi da una rosa che prevede 14 conferme e otto nuovi arrivi. Il cosiddetto calciomercato? Nonostante le numerose richieste, molte delle quali arrivate da squadre dell'élite, abbiamo confermato con grande orgoglio tutti i nostri ragazzi, a partire da Gabriele Cani, capitano e simbolo di una squadra che davanti promette bene, in virtù degli arrivi di due bomber come Leonardo Seppia e Federico Bacci, che nella passata stagione hanno militato e realizzato tanti gol sotto-età con le maglie di Atletico Etruria e Atletico Cascina, rispettivamente. Fra i nuovi arrivi spicca poi quello di Cilimberti dalle Colline Pisane, mentre tra le conferme, oltre a Cani, importanti quelle di tanti altri nostri ragazzi che sono cresciuti nell'ultimo anno, come Marianelli.</p><p><strong>Anche per i vostri Allievi B avete optato per la conferma in categoria del vostro tecnico, in continuità con la stagione precedente: reduci dalla vittoria del provinciale, i vostri 2011 passano nelle mani di Alessandro Bacci.</strong></p><p>In questo caso più che mai per noi è stato importante mantenere in blocco il gruppo reduce dalla vittoria del proprio campionato, a partire dal capocannoniere Gianluca Malvolti, che però verrà aggregato all'organico degli Allievi regionali. Abbiamo mantenuto 18 dei 22 calciatori che avevamo a disposizione, tre i nuovi arrivati: l'attaccante Narducci dal Bientina, l'esterno di difesa Vittorio Turchi dal Forcoli e Tommaso Bartolini, reduce dall'esperienza nei Giovanissimi regionali del Fornacette.</p><p><strong>Infine, uno sguardo al comparto Giovanissimi, nel quale spicca ovviamente il vostro importantissimo ritorno nei regionali. Gabriele Calloni, fresco vincitore del campionato Giovanissimi, guiderà il gruppo dei vostri 2012 mantenendo quindi a sua volta la panchina della categoria in cui si trovava. </strong></p><p>Nonostante la giovane età, Gabriele ha dimostrato di avere competenze ed esperienza necessarie per centrare il massimo traguardo che ci eravamo prefissati, nonostante l'agguerrita concorrenza degli avversari. Per la rosa dei Giovanissimi regionali 2012 abbiamo confermato 16 ragazzi e inserito 6-7 nuovi elementi; una rosa numerosa che, siamo fiduciosi, può assicurarci un campionato tranquillo, in cui centrare in fretta la permanenza in categoria e iniziare a inserire alcuni validi 2013 che abbiamo in organico. Dopo aver completato al meglio il percorso nella scuola calcio, questi ultimi infatti entrano nei quadri del nostro settore giovanile, e lo fanno con tante legittime aspettative. L'arrivo dell'ex allenatore delle giovanili del Pisa Francesco Rosi sulla panchina di questa squadra, dallo scorso gennaio, ha semplicemente fatto svoltare il percorso di un gruppo promettentissimo, che conterà ancora sulle riconferme, a partire da quelle di Bianchi, Candela e Becattini, e su 6-7 nuovi arrivati, come l'attaccante esterno Sardi dal Romaiano, tanto per spendere un nome a titolo d'esempio. Rosi è un perfetto esempio della nostra volontà di assicurarci il top per le panchine delle nostre squadre giovanili.</p><p><strong>Fin qui abbiamo parlato degli obiettivi che possono arrivare dal campo e dal calcio giocato; allargando il raggio d'azione delle considerazioni in chiusura, quali sono più in generale gli aspetti sui quali state lavorando e lavorerete per compiere un ulteriore salto di qualità?</strong></p><p>Si può riassumere in una singola espressione: senso di appartenenza. Stiamo lavorando e vogliamo mettere sempre più l'accento su questo concetto, fin dalle squadre più giovani della nostra scuola calcio, a salire fino a un settore giovanile nel quale i gruppi-squadra dovranno essere composti il più possibile da calciatori che hanno compiuto la trafila all'interno del comparto della scuola calcio, appunto. E il modo con cui raggiungere questo obiettivo è come detto rafforzare sempre più, come stiamo facendo, l'affiatamento fra dirigenza e staff tecnici, allenatori e preparatori, quelle figure che ogni settimana sono a contatto con i nostri tesserati.</p>