CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA GIRONE G

15ª giornata
06/01/2016

AMIATA

MARSILIANA AICS
3-0
I COMMENTI


Gara sospesa dopo un grave infortunio ad un giocatore della Marsiliana

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GARE DEL 6/ 1/2016
DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
GARA: A.D.C. AMIATA/U.S.D. MARSILIANA AICS DEL 6 GENNAIO 2016 (sospesaal 5' del 1' tempo sul
risultato di 0-0).
Sciogliendo la riserva contenuta nel C.U. n. 36 del 7.1.2016; -il Giudice Sportivo Territoriale, esaminati gli atti
ufficiali dai quali rileva: -che la gara e' stata sospesa avendo la societa' Marsiliana AICS rinunciato al
proseguimento della stessa; -che al 5' del primo tempo dell'incontro menzionato un grave infortunio occorso al
giocatore Carrucola Gianluca costringeva all'interruzione del giuoco per consentire l'arrivo del mezzo di
soccorso e la successiva ospedalizzazione del ferito; -che tale incidente aveva profondamente scosso i
componenti la squadra ospitata inducendo il capitano ed il dirigente accompagnatore ufficiale a sottoscrivere
un documento nel quale i calciatori ''non se la sentivano di continuare a giocare'' nonostante sia l'arbitro che la
squadra avversaria avessero manifestato la disponibilita' a proseguire la gara appena terminate le necessarie
operazioni di soccorso.
Tutto cio' premesso, il G.S.T. , dopo aver fatto i doverosi sinceri auguri di pronta guarigione al calciatore
infortunato, ricorda che una giurisprudenza ormai consolidata impone alle societa' la piena conoscenza delle
norme sportive - ivi compreso l'art. 53 N.O.I.F. - che, per la sua stessa formulazione, impone alle societa' di far
concludere alle squadre (salva diversa determinazione arbitrale, unico soggetto legittimato a tale
decisione) le gare iniziate.
E' pur vero che un incidente puo' certamente colpire la sensibilita' dei giocatori in campo (sensibilita' il cui
sviluppo e' indubbiamente una delle finalita' principali di questo splendido giuoco) e che alcuni valori come la
solidarieta', lo spirito di squadra, l'umanita',possano indurre le squadre ad adottare decisioni drastiche le cui
motivazioni non possono non essere comprese da questo G.S.T., ma e' altrettanto vero che le formazioni che
scendono in campo si impegnano,per regolamento federale, a terminare le gare cui prendono parte ed in tal
senso deve essere interpretato l'art. 53 N.O.I.F. sopra citato che ne determina le sanzioni. Non occorre certo
elencare la pletora di incontri nei quali infortuni, anche importanti, che sicuramente hanno scosso i giocatori in
campo sono stati superati dalla determinazione degli stessi nel concludere l'incontro. Anzi bisogna rilevare
come l'infortunio, in un giuoco che prevede gesti atletici di notevole portata, sia uno degli elementi
strutturalmente connessi alla gara per cui non sarebbe nemmeno possibile adottare l'eventuale applicazione
dell'art. 17 co. 4 lett. c) del C.G.S. sempre che, come gia' detto, non sia proprio il D.G. a dichiarare che il fatto
occorso non gli aveva consentito di continuare a dirigere la gara con la dovuta serenita' ed in piena
indipendenza di giudizio (art. 64 co. 2 N.O.I.F.).
P.Q.M.
Il G.S.T., visto l'art. 53 nn. 1 - 2 e 7 N.O.I.F. infligge all'U.S.D.
Marsiliana AICS la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3, la penalizzazione di UN
punto in classifica nonche' l'ammenda di 150 Euro quale prima rinuncia.


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