CAMPIONATO SERIE D GIRONE D

1ª giornata
04/09/2016

SCANDICCI

MEZZOLARA
1-2
I COMMENTI




Scandicci-Mezzolara: 1-2
SCANDICCI (4-3-1-2): Pellegrini; Bini (13’ Donnini), Visibelli, Alderotti, Iaquinandi; Gori, Muscas; Gianotti (72’ Manzani); Mugelli; Vangi (75’ Betti), Iarrusso,. A disp.: Cecchi, Poli, Danesi, Santucci, Frullini, Martini. All.: Marco Brachi.
MEZZOLARA (4-4-2): Malagoli; Pappaianni, Bagnai, Quesada, Martelli; Raspadori (75’ Marzillo), Negri, Dall’Ara, Bolelli (71’ Dongellini); Costantini (94’ Fedorishin), Rossetti. A disp.: Zapparoli, Brugiotti, Capomori, Hasanaj, Monnolo, Tazzini. All.: Rosano Alberti.
ARBITRO: Gianluca Sili di Viterbo, coad. da Iavanavich e Bernardini di Genova.
RETI: 51’ Vangi, 67’ Rossetti, 82’ Costantini.
NOTE: ammoniti Bolelli al 17’, Pappaianni al 51’, Costantini al 56’, Vangi al 66’, Rossetti al 72’, Marzillo all’81’, Gori all’84’. Corner 5-2. Recupero 2’+6’.
Di fronte alle opere d’arte, si rimane di stucco. E così rimane lo Scandicci di fronte al capolavoro di Costantini, che quando la gara sembrava incanalarsi sulla parità verso il triplice fischio inventa una conclusione imparabile sotto l’incrocio alla sinistra di Pellegrini. E pensare che, a proposito di sensazioni sbagliate, gli emiliani hanno trovato il pareggio proprio quando lo Scandicci, dopo essere passato in vantaggio sembrava essere in controllo del match. Nel primo quarto d’ora del primo tempo la formazione di Brachi è padrona del centrocampo: Muscas, Gori e Gianotti smistano palloni, Mugelli ispira il tandem di attacco. Ma a partire un tiro di Iarrusso (ex di turno) sbloccato da Malagoli e un colpo di testa di Iarrusso su corner, dopo la torre di Visibelli, non si registrano occasioni. Incisivo è anche il Mezzolara che ci prova con un tiro di Costantini, servito da Rossetti, neutralizzato da Pellegrini. Gli emiliani alzano il baricentro nella fase centrale della frazione e lo Scandicci rifiata. Ma la squadra di casa torna a premere nei minuti finali del tempo, sfiorando il vantaggio ancora su corner con Alderotti (palla alta di poco) e con un tiro di Mugelli che Malagoli mette in angolo.
Nel secondo tempo un ancora manovriero Scandicci trova il vantaggio: lancio di Donnini da destra, Gori recupera caparbiamente palla a Negri e serve il cross al centro per Vangi che vince il duello col diretto avversario e trafigge l’incolpevole Malagoli, siglando il suo primo gol con la nuova maglia. La reazione dei ragazzi di Alberti sarebbe poco incisiva, nonostante il passaggio al 4-3-3 del mister massese. Ma Rossetti, approfittando delle maglie larghe della difesa locale (una delle poche sbavature fino a quel momento), trafigge Pellegrini e sigla il pareggio. Il caldo si fa sentire, eppure dalla stanchezza collettiva emerge il gesto tecnico sopraffino di Costantini che, imbeccato da Rossetti, sulla destra va a indovinare l’incrocio dei pali alla destra di Pellegrini. Anche se non arriva all’ultima curva, il sorpasso arriva quando la spia rossa segnala che il carburante delle due squadre è esaurito. Il Mezzolara lascia scorrere il cronometro e per un Scandicci c’è da segnalare solo le proteste per un contatto ai danni di Muscas, ma Sili né concede il penalty né opta per la simulazione. Allo scadere del sesto minuto di recupero esultano i ragazzi di Alberti. Sconfitto, anche senza demeritare lo Scandicci.
Cosa va: nello Scandicci Gori sale in cattedra nella ripresa, sfornando l’assist per Vangi e continuando a macinare gioco. La coppia Alderotti-Visibelli è affiatata e ben assortita. E il giovanissimo centrocampo a rombo non manca di personalità. Iarrusso per sessanta minuti ha tenuto impegnata la difesa avversaria. Nel Mezzolara Bolelli è un giocatore da seguire con attenzione: fa tutta la fascia senza mai rifiatare, recupera palloni e li gioca sapientemente, coordinandosi bene con Martelli. Costantini inventa una giocata da stropicciargli gli occhi. Quesada (insieme a Bagnai comunque positivo l’ex viola) e Dall’Ara fanno sentire la loro esperienza.
Cosa può migliorare: nello Scandicci la tenuta durante i novanta minuti. Qualche pausa, visto il caldo, era inevitabile. Il Mezzolara è stato spietato e ne ha approfittato. Nel Mezzolara non gira ancora al massimo Negri.
P.T.




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